Cornell Woolrich, marinai, gialli e guai

La finestra sul cortile

Insieme a Chandler e Hammet. Cornell Woolrich fu uno degli scrittori di gialli più prolifici e di successo di tutto il Novecento. Dai suoi romanzi trassero film leggendari come "La finestra sul cortile" con una algidissima Grace Kelly e "La mia droga si chiama Julie" con un’altra bellissima del cinema internazionale come Catherine Deneuve. Nonostante la fama ed il denaro accumulato, Woolrich visse piuttosto modestamente, prima con la madre, poi con una zia in due piccoli e piuttosto sordidi hotel.

I suoi diari (trovati dalla moglie appena impalmata) ci raccontano però l’altro rovescio della medaglia, quello vissuto lontano dal clamore dei set, delle dive mozzafiato, delle classifiche dei libri più venduti.

A quanto pare Woolrich amava vestirsi da marinaio per attrarre (e sedurre) altri giovani uomini. Le pagine di quei diari sono piene di avventure notturne, di passioni che brillano e bruciano solo per un istante, di incontri fugaci, rubati e vissuti in un angolo riparato del porto.

La moglie allibita divorziò all’istante (il matrimonio in realtà mai consumato venne addirittura annullato) e lo scrittore senza scomporsi decise di trasferirsi in un hotel più confortevole.

Via | Bandofthebes

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