I diritti gay avanzano nel mondo mentre l'omofobia regna in Italia

I diritti gay avanzano nel mondo mentre l'omofobia regna in Italia

Mentre il mondo fa passi in avanti per quel che riguarda i diritti gay (si vedano le nozze tra persone dello stesso sesso nello stato di Washington, la sentenza pro matrimonio ugualitario della Corte Suprema del Messico, la squadra di calcio svedese che viene multata per omofobia e via dicendo) in Italia si continua a voler essere sempre più piccoli e gretti. Italietta, insomma.

Poche righe su Il Giornale a proposito del fatto che in Russia si voglia estendere la legge che vieta la “propaganda” omosessuale, hanno dato la stura a una serie di commenti omofobi che fanno riflettere.

I diritti gay avanzano nel mondo mentre l'omofobia regna in Italia

Scrive tal Grisostomo:

Giusto! E noi quando ci libereremo da questo schifo? Quando costringeremo, per esempio, la RAI a non fare più programmi che apertamente fanno propaganda per il finocchismo? A lavorare, e tassa sui celibi.

E massacrato gli fa eco:

Effettivamente, che ognuno si faccia i cavoli propri e venga rispettato, mi sembra giusto. Trascurare le diversità è sbagliato, ma è pure sbagliato che queste pretendano di condizionare gli usuali comportamenti altrui con EVENTUALI atteggiamenti invasivi.

Quindi a-tifoso si accoda:

Almeno qualcuno nel mondo lo dice chiaro e tondo, la omosessualità NON VA PROMOSSA. Chi vuole essere omosessuale lo sia, ma lasci in pace gli altri.

E se qualcuno fa notare come in Italia, nel 2012, ci sono giovani che si uccidono per il clima omofobico, gli viene risposto: “Ognuno è libero di impiccarsi come vuole”.

Sono lettori del Giornale, si dirà, cosa ci si aspetta? E proprio là sta il problema, secondo me: abbiamo sempre una scusa per giustificare tutto e tutti, perché tanto è solo il pensiero di qualcuno, è solo un modo di dire… Intanto l’Italia continua a rimanere sempre più sola.

Grazie a Massimo per la segnalazione.

Foto | Getty

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