I diritti gay nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani

I diritti gay nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani

La mia voce conta è il motto dell’odierna Giornata Mondiale dei Diritti Umani. Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, nel messaggio per questa Giornata, scrive:

Ogni persona ha diritto a essere ascoltata e a influire nelle decisioni che riguardano la sua comunità […] Frequentemente le minoranze religiose ed etniche, come anche le persone con quale disabilità o con un diverso orientamento sessuale o opinione politica, hanno difficoltà a prendere parte alle istituzioni e ai processi chiave. Le istituzioni devono rappresentare la società in tutta la sua diversità […] Il diritto internazionale è chiaro: chiunque tu sia, dovunque tu viva, la tua opinione conta. In questa Giornata, uniamoci per difendere il diritto di tutti a essere ascoltati.

I diritti gay nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani

Parole che assumono una sfumatura particolare per noi lgbt italiani. Le nostre opinioni non vengono prese in considerazioni nemmeno quando si parla del nostro futuro: si veda la pacca sulla spalla che ci danno alcuni partiti politici che ci propongono unioni civili ghetto e ci chiedono di accontentarci perché “è meglio di niente”. Accanto a costoro ci sono altre realtà politiche e religiose che ci vedono con il fumo negli occhi.

La nostra voce conta. È nostro diritto essere ascoltati. Ricordiamo che i diritti gay sono diritti umani, come ha ben affermato Hillary Clinton:

I diritti gay sono diritti umani e i diritti umani sono diritti dei gay. Essere omosessuali non è un’invenzione occidentale, ma una realtà umana.

Chi nega i nostri diritti, sta negando i diritti umani: questo deve essere chiaro!

Foto | Getty

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