In occasione dei cento giorni del governo, il ministro Mara Carfagna è stato intervistato da Il Foglio, facendo una panoramica sul suo operato di questi mesi. Ovviamente non potevano mancare dei riferimenti al mondo gay.
In merito al Pride e a tutta la polemica che c’è stata per la negazione del patrocinio, la Carfagna afferma:
“Mi dispiace vedere che ogni volta che si parla di gay si alzano i toni della polemica. Non fa bene neanche alla causa dei gay stessi, alle loro battaglie. Per me il patrocinio si dà a un convengo, a un seminario di ricerca… E poi, perché darlo a una manifestazione dove il Papa viene insultato violentemente?”
Quindi, stringi stringi, il motivo principale è sempre lo stesso: la presenza del Vaticano in Italia. A proposito dei diritti si è detta disposta al dialogo:
“Non c’è mai stato nessun pregiudizio da parte mia, sediamoci intorno a un tavolo e discutiamo tranquillamente. Io sono assolutamente d’accordo nel riconoscere diritti finora non riconosciuti, dal diritti di visitare il proprio compagno in ospedale a quello di eredità a quello di subentrare nel contratto di locazione, e anzi in questo caso la giurisprudenza è andata molto avanti rispetto alla politica. Invece non sono favorevole alla reversibilità della pensione, ma non per un pregiudizio ma per una scelta pratica: il collasso del sistema pensionistico è già possibile così, e non può essere gravato d’altri oneri”
Perciò la soluzione del problema pensionistico è quello di togliere le pensioni ad una fascia della popolazione per darla ad altre: perché, allora, non togliere le pensioni, che so, ai parlamentari? Quello che si risparmierebbe potrebbe andare per la reversibilità anche dei gay.
“L’istituzione del matrimonio ci deriva dal diritto naturale, dal codice civile e dalla Costituzione. Ho il rispetto più assoluto dei sentimenti di una coppia omosessuale, ma un’unione gay non può essere un matrimonio, e non si può invocare la Costituzione a giorni alterni. Ma da parte di questo governo, mai e poi mai verrà un solo gesto di discriminazione”
Per la serie: amatevi senza problemi tanto non riconosceremo mai le vostre unioni e, soprattutto, non vi discrimineremo!
Artlandis
09 ago 2008 - 15:55 - #1grrr…ok, meglio se prima poso il fegato nell’altra stanza che qui in 2 non ci stiamo +…
Carissima velina Carfagna, perchè non torni a fare il tuo mestiere invece di strackatzare i maroni agli alitri? che ne sai tu di come si combatte una battaglia per i diritti? come fai a essere ministro delle pari opportunità se di pari hai solo il numero di scarpe e la tua bilancia pende solo da un lato (non mi fermo a spiegare cosa c’è su quel piatto)? Perchè parli del papa, un capo religioso in uno stato laico (laico quant’è vero che so fare magie unendo i gomiti), difendendo lui che è uno, mentre lui e i suoi patetici accoliti non fanno altro che offendere tutti gli omosessuali, sempre, cmq e a tutti i livelli? Perchè, cara velina Carfagna, non te ne vai e basta che fai mooooolta più figura su di un calendario? ah già…quelli non è vero che li hai fatti…….era una sosia…..
ma va là, va là….
bah
09 ago 2008 - 16:22 - #2“sediamoci intorno a un tavolo e discutiamo”.
Con te? Aahahahhahahahahhahahhahahhahahahhahahah.
Astrix
09 ago 2008 - 16:26 - #3della serie: fate quel che ca**o vi pare, ma non rompete i maroni! semplice, no?
erox06
09 ago 2008 - 16:39 - #4Con queste premesse discutere di che… al massimo si può fare un tressette al tavolo, visto che è già precluso ogni sorta di riconoscimento giuridico! Quindi possiamo vivere come vogliamo (cercando però di non farci riconoscere e quindi massacrare dagli omofobi perché altrimenti smentiremmo la sua affermazione che oggi i gay non sono discriminati), tanto ci pensano ogni tanti i giudici a creare un po’ di civiltà in questo paese, peccato però che il riconoscimenti di un diritto così sia sempre lasciato al giudizio del giudice di turno che può essere sia progressista che conservatore, l’importante ovviamente è non dare alcun riconoscimento alla coppia gay, per la solita tiritere che “se è legale, come posso poi spiegare, io cattolico, al mio pargolo che gay è male?”
MA VADA A ….
Nick84
10 ago 2008 - 00:11 - #5Ma questa è veramente scema.
fasti5
10 ago 2008 - 10:48 - #6Sign Carfagna, ma perchè nei seminari di ricerca sperimentali il Papa non viene offeso, visto che anche su quelle cose non è d’accordo???
orchidea_nera
10 ago 2008 - 12:52 - #7I diritti di cui parla ci sono già,inoltre una sentenza della corte costituzionale garantisce la successione nel contratto d’affitto.
vit
11 ago 2008 - 02:32 - #8quanto è idiota…solo un paese stupido come l’italia poteva far arrivare una soubrettina da 4soldi nel consiglio dei ministri… [io non ho votato alle ultime elezioni…]
Cynewulf2
11 ago 2008 - 09:59 - #9Fa tenerezza da quanto è stupida
gio89
11 ago 2008 - 10:20 - #10Dopo la laurea emigro, magari a Berlino o Bruxelles, tanto con questi politici in Italia noi gay non otterremo mai nulla, e l’idea di lavorare in questo paese di m***a mi disgusta, peggio pensare che dovro’ pagare delle tasse per non avere niente, neppure un riconoscimento della mia esitenza…mah
Lorenzo'87
11 ago 2008 - 17:55 - #11che pena che fà
white
11 ago 2008 - 18:07 - #12AAA
il profondo sud siculo
11 ago 2008 - 22:54 - #13Al di là del problema del patrocinio negato colgo l’occasione per commentare la vertiginosa levatura del Ministro-M@rchetta-Carfagna. Sulle pensioni: concordo con i commenti dell’autore del post. “Siamo in vacca coi conti, che si fa? Diamo la pensione a targhe alterne” . Voilà, diamo le pensioni in base al sesso di chi ti porti a letto. Ottimo criterio. Mi congratulo con il Popolo Italiano e con i suoi eccellenti Ministri. Vado a vomitare un attimo. Rieccoci: “non si può invocare la Costituzione a giorni alterni” ma che ca**o vuol dire sta cretina? Io invocherei la costituzione per sbatterti fuori da quel maledettissimo consiglio dei ministri, in effetti è in OTTIMA compagnia: Che tr*ia! In CdM una omogeneità veramente mirabile e, a mio parere, irripetibile. Si mimetizza proprio. L’ipocrisia fatta b*gascia. La farei volare dal parlamento, dalla bellissima fronte del Basile, un volo d’angelo, uno schianto etereo sulla marmorea piazza. Non la sentiremmo più starnazzare le sue str*nzate da b*gascia pluripagata. Che Paese della menchia.