Mara Carfagna non ha pregiudizi contro i gay, ma...

Il ministro Mara Carfagna (dal suo sito)In occasione dei cento giorni del governo, il ministro Mara Carfagna è stato intervistato da Il Foglio, facendo una panoramica sul suo operato di questi mesi. Ovviamente non potevano mancare dei riferimenti al mondo gay.

In merito al Pride e a tutta la polemica che c'è stata per la negazione del patrocinio, la Carfagna afferma:

“Mi dispiace vedere che ogni volta che si parla di gay si alzano i toni della polemica. Non fa bene neanche alla causa dei gay stessi, alle loro battaglie. Per me il patrocinio si dà a un convengo, a un seminario di ricerca... E poi, perché darlo a una manifestazione dove il Papa viene insultato violentemente?”

Quindi, stringi stringi, il motivo principale è sempre lo stesso: la presenza del Vaticano in Italia. A proposito dei diritti si è detta disposta al dialogo:

“Non c'è mai stato nessun pregiudizio da parte mia, sediamoci intorno a un tavolo e discutiamo tranquillamente. Io sono assolutamente d'accordo nel riconoscere diritti finora non riconosciuti, dal diritti di visitare il proprio compagno in ospedale a quello di eredità a quello di subentrare nel contratto di locazione, e anzi in questo caso la giurisprudenza è andata molto avanti rispetto alla politica. Invece non sono favorevole alla reversibilità della pensione, ma non per un pregiudizio ma per una scelta pratica: il collasso del sistema pensionistico è già possibile così, e non può essere gravato d'altri oneri”

Perciò la soluzione del problema pensionistico è quello di togliere le pensioni ad una fascia della popolazione per darla ad altre: perché, allora, non togliere le pensioni, che so, ai parlamentari? Quello che si risparmierebbe potrebbe andare per la reversibilità anche dei gay.

“L'istituzione del matrimonio ci deriva dal diritto naturale, dal codice civile e dalla Costituzione. Ho il rispetto più assoluto dei sentimenti di una coppia omosessuale, ma un'unione gay non può essere un matrimonio, e non si può invocare la Costituzione a giorni alterni. Ma da parte di questo governo, mai e poi mai verrà un solo gesto di discriminazione”

Per la serie: amatevi senza problemi tanto non riconosceremo mai le vostre unioni e, soprattutto, non vi discrimineremo!

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