Punto della situazione: il Principe Azzurro gay non è gay

Il Principe Azzurro di ShrekCom'era da immaginare, la storia del Principe Azzurro “gay” ha suscitato molte critiche e precisazioni, mettendo in evidenza come il problema sia in chi guarda e giudica con fare censorio, vedendo “male e perversione” laddove c'è semplice normalità.

Il presidente della cooperativa sociale Systema che ha organizzato la rappresentazione, Manuel Pucci, chiarisce:

“Il Principe Azzurro della recita di quel centro estivo non dice di essere gay. Il personaggio di quella scena decide di uscire di scena con un compagno di giochi invece che con Biancaneve, Cappuccetto Rosso e la Bella Addormentata, che rappresentano tre personaggi di un programma che riteniamo volgare, come Uomini e donne di Maria De Filippi. È una critica alla televisione trash, ma anche lo specchio della realtà, che ci dice che a 12 anni un ragazzo preferisce la compagnia degli amici che quella delle coetanee”.

E prosegue, con una stoccata finale:

“Circuito da tre oche, il Principe Azzurro novello tronista scappa uscendo di scena insieme con l’amico che gli dava consigli fino a un minuto prima. Senza dire di essere gay. Ma anche se lo avesse fatto, che male ci sarebbe stato? Sarebbe stata una rappresentazione della realtà. Comunque lo spettacolo si conclude con l’auspicio di un ritorno alla lettura da parte dei più piccoli”.

Come già i nostri lettori hanno evidenziato nei commenti al post sull'accaduto, il problema risiede nei genitori – anzi, in quella coppia di genitori – che vedono il “male” dappertutto. Per dirla con la Bibbia (che forse i solerti genitori di cui sopra leggeranno):

Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza.

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