Apriti cielo: il Principe Azzurro è gay!

Principe Azzurro GayLa notizia è questa: presso un centro ricreativo estivo di San Benedetto del Tronto alcune maestre hanno messo in scena, con bambini dai 4 ai 10 anni, una rivisitazione di varie fiabe con il Principe Azzurro che diventa un troniste e le varie principesse delle favole se lo contendono. E, udite udite, il Principe Azzurro è gay.

Le critiche son fioccate. Loredana Emili, assessore alle Politiche sociali del comune di San Benedetto, Loredana Emili, ha detto:

"Non vedo il problema. Al termine della rappresentazione ho anche distribuito un questionario per il gradimento e nessuno ha avuto da ridire. La recita è stata varia, mica incentrata solo sul principe azzurro gay".

Non così la pensano alcuni genitori che hanno scritto una lettera aperta al sito San Benedetto oggi che si può leggere qui. Ne estrapoliamo dei passi:

Riassumendo brevemente la trama, i protagonisti delle favole venivano invitati alla trasmissione "Amici" di Maria De Filippi, dove il Principe Azzurro faceva da tronista e le protagoniste delle favole facevano le ragazze che cercavano di conquistarlo.

Ma… colpo di scena: il Principe Azzurro è gay e sceglie alla fine un uomo come suo compagno!

Non c'è nulla da ridere, ma solo da preoccuparsi seriamente, visto che questo increscioso episodio, al quale erano presenti anche esponenti dell'Amministrazione Comunale, segue quello dei giochi diabolici donati ai bambini lo scorso Carnevale al Palasport Speca.

Se questi sono i valori che il Comune di San Benedetto per tramite di pseudo associazioni e cooperative varie vuole trasmetterci noi non ci stiamo!

Ricordiamoci che siamo responsabili dell'educazione e dei valori che un giorno i nostri figli si ritroveranno come dote e che determineranno il contributo di ognuno al bene comune.

Siamo responsabili di come li educhiamo e questo ci impone di scegliere per loro i valori da condividere per una proficua partecipazione al bene della intera comunità, impedendo che qualcuno, abusando del ruolo che ricopre, li distolga dalla retta via indicata da noi genitori.

Capito: i valori da condividere sono quelli del mondo di principi e principesse, che vivono staccati dalla realtà. Non sia mai toccare gli stereotipi! Personalmente, plaudo al “coraggio” delle maestre. Perché in Italia dobbiamo parlare di coraggio per operare delle scelte.

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