Little Richard, l'architetto del rock'n'roll

Little Richard

Architetto del rock’n’ roll fu in realtà un’auto-definizione, ma non vi è ombra di dubbio che Little Richard sia stato un artista chiave della musica di oggi; un artista che ha segnato il passaggio del “rhythm and blues” al rock’n’roll. La sua fama negli anni Cinquanta e Sessanta era probabilmente seconda solo a quella di Elvis Presley, anche se la sua vita privata tenuta in scacco dagli scandali riempiva le pagine di riviste e quotidiani che ben poco avevano a che fare con la musica.

A un certo momento però, all’apice del successo, il cantante lasciò tutto per diventare un predicatore evangelista. Un credo, quello evangelico, che aveva nutrito del resto tutta la sua difficilissima giovinezza; giovinezza culminata con la tragica morte del padre, ucciso da James LeRoy, migliore amico di Little Richard.

Uno shock mai del tutto superato che portò il cantante a partecipare a orge e poi, una volta pentito, a sposarsi con Ernestine Campbell (i due si separarono nel 1963) e avvicinarsi così di nuovo alla Chiesa Evangelica.

Della sua omosessualità il cantante parlò apertamente solo in un’intervista rilasciata a Penthouse nel 1995. Oggi Little Richard, ancora profondamente religioso, vive solo in una piccola e sperduta cittadina del Tennessee.

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