Udine, omofobia a scuola nel racconto di un ragazzo 20enne

Bienne queer gay

La storia di Andrea, il ragazzo suicida a Roma, ha interessato la stampa e il web nelle scorse settimane.

Pochi giorni fa, invece, vi abbiamo raccontato del giovane studente di Vicenza vittima di discriminazioni: in quel caso, i genitori hanno denunciato i cinque ragazzi colpevoli di bullismo.

Oggi, invece, la Repubblica descrive l'inferno vissuto da un ragazzo di vent'anni, di Udine, che ha deciso di raccontare i sei lunghissimi anni di vessazioni:

Il giovane (a cui è stato dato il nome di fantasia Francesco) ammette tristezza e dolore per la storia di Andrea e rivela la totale indifferenza dei suoi professori. Non l'hanno mai aiutato, supportato e, anzi, a volte si univano ai cori di battutine:

"Se un professore sa che in classe c'è un alunno omosessuale e scherzando con un altro alunno etero gli chiede "non hai la morosa, non sarai mica finocchio?", e tutti ridono, come posso sentirmi io?"

Francesco capisce di essere gay a 14 anni, lo racconta con fatica alla sua migliore amica. Ma lei lo racconta a qualcun altro e la voce inizia a girare e ad essere di dominio pubblico. Passano cinque anni terribili fino a quando, adesso, Francesco decide di ribellarsi e di reagire alle violenze psicologiche delle quali è stato vittima.

Uno studente che piaceva a Francesco gli ha anche detto: "Se io fossi i tuoi genitori, ti ripudierei". Un anno e mezzo fa decide di fare coming out in famiglia e poi di chiedere un corso per sensibilizzare al bullismo omofobico nel suo istituto. Ma la preside gli risponde che il fenomeno, lì, non esiste.

Ma Francesco ne è vittima da ben cinque anni.

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