Raoul Bova, gay e lesbiche nello spot ministeriale contro l'AIDS

In occasione dell'odierna Giornata Mondiale contro l'AIDS, il Ministero della Salute ha lanciato un video informativo. Testimonial è Raoul Bova e con lui vediamo varie persone, tra cui una coppia lesbica e un uomo che parla del proprio compagno. Alla fine dello spot Raoul Bova invita a usare il preservativo.

Non sono mancate, però, alcune polemiche per questo video, dal momento che una priva versione diffusa su Youtube non conteneva la parola preservativo. La Lila aveva reagito fortemente a questa censura.

Raoul Bova, gay e lesbiche nello spot ministeriale contro l'AIDS

Rigettando tale versione, la Lila ha affermato:

Rigettiamo immediatamente ogni responsabilità sul video appena rilasciato dal ministero della Salute per la campagna 2012/2013 lanciato in occasione della Giornata mondiale di lotta contro l'Aids con apposito comunicato stampa. Il ministro ci coinvolge direttamente affermando che alla sua realizzazione avrebbero partecipato le associazioni che fanno parte della Commissione e della Consulta nazionali Aids: questo non corrisponde al vero, dato che il video, pubblicato nel canale ufficiale del ministero in YouTube, era già stato criticato dalle associazioni citate, che ne avevano chiesto la modifica, richiesta che è evidentemente rimasta inascoltata. Se fosse un errore chiediamo al Ministero di rettificare pubblicamente e diffondere la versione nella quale Raoul Bova, testimonial della campagna, pronuncia la parola fatidica: PRESERVATIVO.

Rettifica che poi è giunta, visto che online c'è la parola preservativo c'è. Certo, viene da pensare come mai sia stata fatta una duplice versione, con e senza quella parola tanto demonizzata.

Renato Balduzzi, ministro per la Salute, spiega così la campagna sul sito del ministero:

Il contrasto all’Aids è una sfida globale davanti alla quale non ci si può tirare indietro. È importante aumentare la sensibilità di tutti su questo tema e non abbassare la guardia, e per fare questo è necessario continuare e intensificare il lavoro di informazione e prevenzione, e sensibilizzare a un comportamento sessuale responsabile, all’utilizzo del preservativo e al test anti-Hiv. “Interrompere la trasmissione il prima possibile” si può.

Insieme a questa campagna di comunicazione, è stato attivato anche un servizio telefonico: dalle 10 alle 18 si può chiamare il numero 800.861.061 per informazioni e consulenza sull'AIDS e sulle infezioni sessualmente trasmesse.

Foto | Gayburg

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