Francia, Sarkozy scheda i giovani gay e sieropositivi

Si chiama Edvige, ma non è un'attrice o una modella. Non è neppure l'ultima fiamma del presidente della République Nicolas Sarkozy (che pure ci ha abituato ad avventure galanti da prima pagina). È un acronimo che designa il nuovo software della polizia francese con cui saranno schedati anche i minorenni (a partire dai 13 anni) considerati pericolosi per l'ordine pubblico: di loro si potranno registrare e conservare anche informazioni sull'orientamento sessuale e sullo stato di salute.

Gay e sieropositivi, quindi, anche se 13enni rischiano di finire schedati negli archivi del ministero dell'Interno francese, nonostante il parere negativo della Cnil, l'autorità transalpina per la protezione dei dati personali. Fra i primi a lanciare l'allarme il mensile gay Tetu, che diffonde le proteste delle associazioni lgbt e dei sindacati.

Con quest'atto Sarkozy conferma - secondo i suoi detrattori - le proprie aspirazioni da piccolo duce e il disprezzo per i diritti dei cittadini e in particolare delle minoranze. Raccogliendo i dati sulla vita sessuale delle persone, compresi i minori, si criminalizza di fattto l'omosessualità, considerandola un fattore di rischio per l'ordine pubblico. Un passo inaccettabile e che non rimarrà senza risposta in un paese - la Francia - abitato da cittadini, abituati a conoscere rivendicare e difendere i propri diritti.

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