Ragazzo suicida a Roma, i compagni e gli insegnanti assicurano che Davide non era gay

I locali gay di Roma più famosi e discussi

Dopo avervi riportato le parole della madre al funerale del quindicenne suicidatosi e il commento di Paola Concia, ecco le difese dei compagni e degli insegnanti di Davide.

Una versione che annulla la storia inizialmente apparsa sulla pagina Facebook creata per sbeffeggiare il compagno di scuola.

Ecco il punto di vista di studenti e insegnanti che rivelano: Davide? Non era gay!.

Noi, gli amici, abbiamo sempre rispettato e stimato la personalità e l'originalità che erano il suo punto di forza. Non era omosessuale, tanto meno dichiarato, innamorato di una ragazza dall'inizio del liceo: lo smalto e i vestiti rosa, di cui andava fiero, erano il suo modo di esprimersi.

Ribadiscono con fermezza come il loro istituto non sia mai stato omofobo nè abbia mai presentato atti di bullismo o omofobia. E la pagine Facebook? Non era per deriderlo, come riporta TgCom:

La pagina dove erano pubblicate citazioni di A., era stata creata per incorniciare momenti felici perché A. era così: portava il sorriso ovunque andasse; peraltro “la pagina aperta contro di lui da chi lo aveva preso di mira”(citazione dal Messaggero) è un'accusa non fondata.

Ed ecco, infine, le parole degli insegnanti della scuola:

Era ironico e autoironico, quindi capace di dare le giuste dimensioni anche alle prese in giro alle quali lo esponeva il suo carattere estroso e originale (e anche il suo gusto per il paradosso e il travestimento, che nelle ricostruzioni giornalistiche è stato confuso con una inesistente omosessualità). Probabilmente nascondeva dietro un'immagine allegra e scanzonata una sofferenza complicata e un profondo e non banale “male di vivere”.

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: