Sul matrimonio gay Hollande spaventa gli omosessuali francesi

Sul matrimonio gay Hollande spaventa gli omosessuali francesi

Il presidente François Hollande ha fatto prendere una grossa paura al mondo lgbt francese parlando di “libertà di coscienza” per i matrimoni gay. Poi, però, ha fatto un passo indietro. Parlando all'Associazione dei Sindaci di Francia, Hollande ha affermato:

I sindaci sono rappresentanti dello Stato e se la legge [sui matrimoni gay] verrà approvata dovranno applicarla. Ma c'è la possibilità di ampliare le deleghe. E poi c'è la libertà di coscienza.

Sul matrimonio gay Hollande spaventa gli omosessuali francesi

Parole che, come ci si può ben immaginare, hanno risvegliato l'ira del movimento in Francia che di domanda:

Come può la libertà di coscienza, basata su convinzioni personali, superare la legge e il principio fondamentale della nostra Repubblica che è l'uguaglianza per tutte e tutti?

E continuano i rappresentanti dei gay:

Mentre gli omosessuali da settimane dimostrano una incredibile dignità dinanzi alle quotidiane dichiarazioni offensive degli oppositori al progetto di legge sul matrimonio per tutti e sull'omogenitorialità, il presidente legittima, di fatto, le posizioni più omofobe.

In seguito Hollande ha fatto un passo indietro e, durante una conferenza stampa insieme al nostro Presidente Giorgio Napolitano che si trova in visita ufficiale in Francia, ha precisato:

I sindaci e i vice-sindaci celebrano i matrimoni in nome dello Stato. La loro celebrazione sarà dunque assicurata in ogni comune francese in nome della parità dei diritti.

Foto | Getty

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