Laicità. Alcune radici

Stragi di PerugiaDi laicità se ne parla spesso. E molto di più in questo periodo di Pride. Non è da credere, comunque, che sia una certa qual moda dei nostri tempi. Tra i momenti storici della lotta per conquistare la laicità, ci sono le cosiddette stragi di Perugia.

Sotto il nome di stragi di Perugia vanno quegli scontri avvenuti il 20 giugno 1859 a Perugia durante i quali morirono valorosamente numerosi cittadini. Pio IX - che è pure beato - inviò truppe di mercenari svizzeri contro i cittadini, resistenti ma molto più spesso inermi, che si erano ribellati al dominio dello stato della chiesa. Fu un duro colpo per il potere temporale dei papi. Quasi trent’anni dopo Perugia fu decorata dal Re con la medaglia d’oro come città benemerita del Risorgimento nazionale.

Perugia non è nuova a questo tipo di lotta: basti pensare alla guerra del sale (papa Paolo III Farnese raddoppiò il prezzo del sale, che doveva essere comprato solo nelle saline pontificie, e i perugini iniziarono a panificare senza... ragion per cui ancora oggi nel capoluogo umbro si mangia pane senza sale). Il 20 giugno è diventato per Perugia la festa della laicità. E c’è un Pasquino umbro che ogni anno realizza una pasquinata per commemorare l’evento. Quella di quest'anno riguarda la battaglia delle donne a difesa del diritto di essere libere di decidere del proprio corpo (lo scorso anno si parlava delle coppie di fatto: qui il testo). Dopo il salto, il testo in dialetto perugino. Ma non è difficile da capire...

Tal Papa e tutta la su’ bella corte
de preti, cardinali e sagrestani
- compresi qui ruffiani del governo
ch’ avriono da gi’ tutti a l’inferno –
vorria dije che, pe’ bona sorte
- centotrent’anni e più da Porta Pia -
ogni donna pò di’ IO SONO MIA
senza che qualche corvo metta ‘l becco
su come ha da gestì la propria panza
o come affronterà ‘na gravidanza.

St’atento, Papa Razzi, che le donne
‘nn enno più come quille de ‘na volta.
A mo’ ‘nn semo putane né madonne
mettotol ben ‘n testa e a la tu’ corte
arcordije che ‘l rispetto de le morte
d’aborto, parto, violenza de famija
te chiede de tace’, perché la Vita
nun sta drento le stanze del Potere
e se tire la corda sbatte ‘l grugno
come ce ‘nsegna sempre ‘l 20 Giugno.

Pasquino vive ed è femmina

Perugia, 20 Giugno 2008

Foto | Gli Svizzeri al crocevia di N. Verga. Museo dell'accademia di Perugia

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