Franco Grillini dovrebbe fare i nomi dei parlamentari gay?

Copertina del libro di Franco Grilli, Ecce omo. 25 anni di rivoluzione gentileDa qualche giorno è uscito il libro di Franco Grillini dal titolo Ecce omo. 25 anni di rivoluzione gentile (Queerblog ne ha parlato qui).

Tra le varie cose di cui parla, l'autore ci dice che nella sola Camera dei Deputati, quando lui la frequentava, c’erano (almeno) 70 parlamentari omosessuali equamente distribuiti tra i due schieramenti. Ma non fa i nomi. E ad alcuni questa cosa non va bene. In rete, infatti, gira un appello che dice:

Ricordiamo al Sig. Grillini, nel caso se ne fosse dimenticato, che quegli stessi deputati che gli confessavano nei corridoi di Montecitorio di “sentirsi donna”, o che giocavano con lui a “fare le checche”, poi, al momento di legiferare su diritti individuali e scelte consenzienti di una parte della popolazione, si esprimevano contro, limitando così la libertà di milioni di persone.

E prosegue:

Siamo d’accordo nel rifiutare l’outing, o “sputtanamento” come lo chiama lui, ma solo quando si riferisce ad individui che con il loro operato non condizionano la vita altrui. In questo caso no. Il Sig. Grillini in questo caso ha la responsabilità intellettuale e politica di fare quei nomi, per onestà nei confronti di tutti coloro che sulla propria pelle, tutti i giorni, sono discriminati perché non possono godere di un diritto, quello al riconoscimento e alla tutela legale dei legami affettivi, che viene ancora in questo paese negato.

Chi volesse aderire all'appello può inviare una email qui: fuoriinomi@gmail.com. Intanto, secondo voi, Grillini dovrebbe fare i nomi delle onorevoli “criptochecche”?

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina: