Il Cavaliere e il Pontefice. Chi comanda in Italia?

Berlusconi prono a Benedetto XVI

La giornata politica è iniziata nel più “classico” dei modi, ovvero quello dei salamelecchi della politica al Vaticano. Oggi, infatti, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi è stato ricevuto dal papa (cosa normale). Prima di andare in Vaticano il Cavaliere ha fatto delle dichiarazioni molto ecclesiocentriche (cosa normale anche questa). Ha detto:

“Noi siamo dalla parte della Chiesa crediamo nei valori di solidarietà, giustizia, tolleranza, rispetto e amore dei più deboli. Siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre”.

Quindi, ha continuato, tra Stato e Chiesa, “è possibile ogni dialogo su ogni argomento”, nel rispetto reciproco. E – dulcis in fundo – ha sottolineato che questo “è l'atteggiamento profondo del mio governo che non può che compiacere il Pontefice e la Chiesa”.

Dopo il colloquio Palazzo Chigi ha diramato una nota in cui, dopo aver riassunto la visita, si conclude:

“Il Presidente Berlusconi ha confermato al Santo Padre la priorità attribuita dal Governo italiano, nella sua azione sul piano interno ed internazionale, ai valori di libertà e tolleranza ed alla sacralità della persona umana e della famiglia”.

Lo scambio di cordialità è avvenuto proprio il giorno prima del RomaPride. Casualità? Mi sa che quella sacralità della famiglia sarà l'ennesimo macigno sul cammino dei nostri diritti... Forse dovremmo andare tutti in pellegrinaggio a Santiago di Compostela, per invocare san Giacomo, patrono della Spagna!

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