A processo il sedicente mago siciliano che affermava di guarire dall'omosessualità

A processo il sedicente mago siciliano che affermava di guarire dall'omosessualità

È stato rinviato a giudizio Alfio Sciacca, settantaduenne siciliano, meglio noto come mago Paracelso. Le accuse sono di violenza privata continuata ed esercizio del mestiere di ciarlatano.

Il sedicente mago, infatti, originario di Acireale (in provincia di Catania) ma operante a Pozzallo (nel ragusano), era specializzato nel curare l’omosessualità, una malattia che egli stesso definiva terribile. Versandogli cinquemila euro, Alfio Sciacca-Paracelso (che oltre a definirsi mago, era chiromante, astrologo e medium) sostenva di guarire dall’omosessualità chi si rivolgeva a lui.

Purtroppo per lui, però, lo scorso febbraio gli si sono presentati dinanzi, sotto mentite spoglie, un inviato e un autore de Le Iene: Niccolà Torrielli e Fabrizio Montagner. Quando il presunto mago aveva capito l’inganno (perché gli è stato svelato, mica perché l’ha “previsto”!) è andato su tutto le furie e ha inseguito i due con una scopa e li avrebbe minacciati facendo finta di avere una pistola.

Giova ricordarlo, ancora una volta: l’omosessualità non è una malattia e, pertanto, non si può curare. Chi vi propone miracolose cure a base di magia, di esorcismi, di preghiere varie, di sedute psicologiche e via dicendo vi sta solo imbrogliando.

Foto | Getty

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