Biella Pride: il prefetto lo vieta nel centro città per motivi di ordine pubblico

Logo del Biella Pride 2008E pure a Biella la solita storia. Il Prefetto della città piemontese, infatti, vieta lo svolgimento del Pride regionale nel centro cittadino il 14 giugno prossimo, per salvaguardare l'ordine e la sicurezza pubblica. Adriano Guala, portavoce del Biella Pride, ha dichiarato:

“Di quale ordine e di quale sicurezza parla il Prefetto? Di ordine pubblico? Il Pride è una manifestazione gioiosa e pacifica che mai ha creato problemi di ordine pubblico. Di ordine morale, forse? Di fronte a questa ipotesi rimaniamo stupiti/e e imbarazzati/e”

Il Prefetto - la dottoressa Narcisa Livia Brassesco - sostiene che “il Pride non deve disturbare e infastidire la cittadinanza”, dal momento che “fare un gay pride dentro la città vuol dire costringere il cittadino biellese ad entrare in una manifestazione in cui non intende trovarsi”.

A questo punto, allora, ogni manifestazione esterna (dal Pride alle processioni religiose, dagli scioperi dei lavoratori ai cortei “pro” qualche cosa) dovrebbero essere vietate poiché c'è sempre qualche cittadino (biellese o meno...) che non vuole essere costretto a parteciparvi e prendervi parte.

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