Matrimonio gay: cercasi coppie gay e lesbiche scopo nozze

Cercasi coppie gay per matrimonioSi avvicinano i giorni del Pride e, fra polemiche ed adesioni, è importante prendere iniziative personali. Sia che si condivida il pride, sia che lo si voglia "rileggere", starsene a guardare è perfettamente inutile. Per questo diamo risalto all'iniziativa di richiesta di pubblicazione degli atti di matrimonio, portata avanti dall'associazione Certi Diritti e dalla rete di avvocatura LGBT Rete Lenford. L'idea è semplice: ottenere un rifiuto. Le coppie gay e lesbiche italiane a partire dal 3 giugno prossimo sono invitate a chiamare il proprio comune di residenza e chiedere un appuntamento per la pubblicazione degli atti di matrimonio. Ci si recherà all'ufficio e ci verranno negate le pubblicazioni. E noi dovremmo fornire alla Rete Lanford il documento di rifiuto. Tutto qua.

Ma sentiamo Gian Mario Felicetti che, tra gli altri, porta avanti l'iniziativa (Gian Mario è anche autore di un interessantissimo libro dal titolo La famiglia fantasma. DiCO, PaCS e matrimoni omosessuali. La politica italiana in crisi).

In poche parole potresti spiegarci in cosa consiste l’iniziativa di richiesta pubblicazione degli atti di matrimonio?
In Italia esistono molte coppie che desiderano sposarsi. Sempre più spesso queste necessità vengono sublimate partecipando a riti sociali, in cui un certificato di Stato di Famiglia diventa il surrogato di un matrimonio "immaginario". Tutto questo è molto bello e ha una importante valenza simbolica, ma non sempre può essere sufficiente perché questi riti ci lasciano in quello "stato di necessità" di diritto in cui la Repubblica attualmente ci colloca. Con la nostra iniziativa, chi vuole può trasformare la limitazione dei propri diritti individuali non in un rito, ma in una concreta azione di Affermazione Civile.

Quali sono i passi da compiere?
Molto semplicemente:


  • Le coppie che aderiranno all'iniziativa si recheranno in comune e chiederanno la pubblicazione degli atti di matrimonio.

  • Il comune rilascerà un documento di rifiuto alla pubblicazione.

  • La coppia consegna il rifiuto ad un avvocato della Rete Lenford della propria zona, delegandolo per l'impugnazione presso il TAR.

  • Ad ogni grado di giudizio, se sarà necessario, si potrà proseguire con il grado di giudizio successivo.

Lo scopo è di arrivare ad un pronunciamento della cassazione, della Corte Costituzionale e (se proprio sarà necessario) alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.

Cosa si “rischia” aderendo all’iniziativa?
Provo a scherzare un po': l'unico rischio è che alla fine ci si potrà sposare per davvero! E poi, chi parteciperà rischierà di acquisire fiducia nelle istituzioni: una cosa pericolosa, in una Italia in cui la democrazia è troppo spesso confusa con i privilegi di piccoli feudi burocratici.
Provocazioni a parte:


  • L'iniziativa non genera vincoli prematrimoniali di nessun tipo

  • L'impugnazione è una semplice pratica amministrativa (non una causa penale!)

  • Nessun funzionario pubblico sarà citato in giudizio personalmente dagli avvocati.

  • Se il giudice non darà ragione alla coppia, non ci sarà nulla da pagare, né conseguiranno segnalazioni ad alcuna autorità.

Tutto è fatto nei termini di legge. Tutto nella piena, fiduciosa collaborazione con le istituzioni.

I costi?
Indicativamente per ogni grado di giudizio la spesa si aggirerà intorno agli 80 Euro. Infatti alle coppie partecipanti chiediamo esclusivamente le spese di segreteria, in quanto


  • lo stato si accolla le spese processuali perché si tratta di Diritto di Famiglia

  • gli avvocati della Rete Lenford non richiederanno onorari

Informazioni più dettagliate sui costi e su tutta l'iniziativa in genere, sono qui.

Logo associazione Certi dirittiChi c’è dietro l’iniziativa?
I nomi più importanti dietro questa associazione sono l'associazione radicale Certi Diritti nata lo scorso Marzo: questo è il manifesto. E ovviamente la rete di avvocatura LGBT Rete Lenford. Il loro contributo è fondamentale.
Più in generale dietro questa iniziativa di Affermazione Civile c'è un gruppo di persone che da anni coltiva l'impegno e la passione per i diritti civili a 360 gradi. Persone che hanno deciso di unirsi per mettere a frutto le competenze acquisite con anni di impegno e lavoro.

Perché è importante aderire?
Perché è la prima volta che le persone omosessuali italiane vengono chiamate in causa, coinvolte in prima persona in un processo democratico per poter esercitare quei diritti che la Costituzione già ci riconosce.
Perché in una democrazia la propria cittadinanza non va mai delegata totalmente ai politici, ma va anche esercitata direttamente.
Perché la democrazia non si importa dall'Europa, ma va costruita con la partecipazione attiva.
Perché la strada giurisdizionale crea delle straordinarie opportunità e sinergie con le iniziative politiche già in atto da tempo.
A chi non desidera sposarsi, poi, dico che solo avendone il diritto lo stato di nubile/celibe ha il significato sociale di una scelta libera.
A chi è addirittura contrario al matrimonio, dico che questa iniziativa si prefigge l'uguaglianza dei diritti, e non intende attribuire al matrimonio alcun "primato" rispetto ad altri tipi di unioni.
A chi non è omosessuale, dico che affrancarsi dalla limitazione dei diritti per gli omosessuali aiuta tutta la società a non vedersi erodere i propri.
E poi, ancora: in Canada, in California e nel Massachusetts queste iniziative hanno portato alla conquista del diritto al matrmionio. A New York invece ha fallito, ma non è un caso che proprio in questi giorni il Governatore ha poi deciso di riconoscere tutte le unioni e matrimoni contratti all'estero...
E poi, e poi, e poi... ci sono ancora un milione di buoni motivi!
Per informazioni scrivete a affermazionecivile@certidiritti.it.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO