I paesi del mondo in cui i gay possono sposarsi

I paesi del mondo in cui i gay possono sposarsi

In alcuni paesi del mondo le persone dello stesso sesso possono sposarsi. I primi a permettere i matrimoni gay sono stati i Paesi Bassi nel 2000 (la legge è entrata in vigore ad aprile 2001). Gli ultimi sono i tre stati nordamericani – Maryland, Maine e Washington – che, a seguito del referendum dei giorni scorsi, permettono il matrimonio egualitario.

Altri stati, pur non avendo il matrimonio gay, hanno delle misure che riconoscono unioni civili gay. Poi ci sono altri stati ancora, come l’Italia, che non prevedono un bel niente per i gay.

Europa

In Europa i gay possono sposarsi, come dicevamo, nei Paesi Bassi, in Belgio (dal 2003), in Spagna (2005), Norvegia (2008), Svezia (2009), Portogallo e Islanda (2010), Danimarca (dal 2012).

America

Dal 2005 i gay possono unirsi in matrimonio in Canada e dal 2010 in Argentina. In Messico le persone dello stesso sesso possono sposarsi solo nel distretto di Città del Messico. Per quel che riguarda gli Stati Uniti d’America il matrimonio gay è legale nel District of Columbia e nei seguenti stati: Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Maine, Maryland e Washington. In New Jersey e Rhode Island i gay non possono sposarsi, ma i matrimoni ugualitari celebrati negli altri stati vengono riconosciuti.

Resto del mondo

Dal 2006 è legale il matrimonio gay in Sudafrica.

Unioni civili

Al momento attuale i seguenti stati riconoscono le unioni civili per gay, con vari istituti che concedono più o meno diritti a seconda della norma: Andorra, Austria, Brasile, Colombia, Ecuador, Finlandia, Francia, Germania, Groenlandia, Irlanda, Israele, Lussemburgo, Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Repubblica Ceca, Slovenia, Svizzera, Ungheria, Uruguay, Wallis e Futuna,

Via | Il Post

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