Dice l'Osservatore Romano che opporsi alle nozze gay è un rispettabile punto di vista

Per l'Osservatore Romano opporsi alle nozze gay è un rispettabile punto di vista

In un editoriale firmato da Lucetta Scaraffia, l'Osservatore Romano dice la sua sui matrimoni gay e sui passi in avanti fatti nei giorni scorsi tanto in Europa che negli USA. Scaraffia nel pezzo intitolato Il coraggio di un pensiero alternativo così esordisce:

In Spagna è stata confermata la legge che consente il matrimonio tra omosessuali; in Francia il Consiglio dei ministri ha approvato le nozze gay e l'adozione di figli per coppie omosessuali. La stessa possibilità è stata concessa nel Maryland e nel Maine. Si direbbe insomma che la Chiesa, almeno su questo piano, è destinata alla sconfitta.

Per l'Osservatore Romano opporsi alle nozze gay è un rispettabile punto di vista

Ma subito precisa che le cose non stanno così perché, grazie all'opposizione della chiesa cattolica nei vari paesi del mondo, “stanno facendosi strada opinioni contrarie [alle nozze gay], anche da parte di giornalisti e di intellettuali non vicini alla Chiesa”.

Secondo l'Osservatore Romano il discorso non riguarda i diritti umani, ma il divieto della libertà religiosa, “una delle libertà costitutive dello Stato moderno” che, a quanto pare viene difesa solo dai cattoli, definiti “sentinelle della libertà religiosa e di pensiero”. Continua l'editoriale:

La Chiesa è l'unica istituzione a far presente che, se è indubbiamente ingiusto perseguitare gli omosessuali, opporsi al matrimonio fra persone dello stesso sesso non costituisce un atto offensivo, ma un punto di vista che deve essere rispettato. E così l'opposizione all'aborto. Non si tratta di un attacco ai Diritti dell'uomo, ma della difesa di una struttura sociale - la famiglia eterosessuale - che ha costituito il fondamento, fino ad oggi, di tutte le società umane.

E ancora:

La Chiesa viene così a presentarsi come l'unico sguardo critico sulla modernità, l'unico freno - il katèchon evocato nella seconda lettera ai Tessalonicesi - alla disgregazione della struttura antropologica su cui si è fondata la società umana. L'unica istituzione, cioè, che ha il coraggio di rimanere fedele alla verità, di rifiutarsi di oscurare con il velo dell'ideologia una lampante realtà naturale, perché la sua grandezza consiste nel rifiuto di ingannare gli esseri umani.

In tutta questa situazione, secondo Lucetta Scaraffia e l'Osservatore Romano, risulta sempre più evidente: che l'unica realtà che difende l'essere umano è la chiesa perché è “capace di mettere in guardia le persone da scelte sbagliate”. Che poi, stando alla chiesa, tutto è sbagliato fuorché quello che lei dice che sia giusto...

Foto | Getty

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