Internet, Gaydar parlerà anche cinese

Va bene la censura, va bene le tradizioni. Ma un pubblico di oltre un miliardo di abitanti - con la presenza potenziale di decine di milioni di gay - non farebbe gola a chiunque? Per questo motivo Gaydar, uno dei siti più noti negli annunci su Internet, sta per lanciare la propria versione cinese Gaydar Nation China.

Riusciranno i cantori delle chat e degli incontri a superare i controlli occhiuti del regime? O sarà un modo come un altro, per il potere, di tenere buoni i cittadini (una parte di loro), illudendoli di essere liberi? Vedremo: del resto il sesso, lo si è sempre saputo, è una delle armi più rivoluzionarie al mondo e per questo i dittatori tentano sempre di controllarlo. Chi sa che la ventata di Olimpiadi (poco sentita, comunque, sul piano dei diritti) non lasci qualche novità anche a Pechino.

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