Aids e preservativi

Un profilatticoStefano Vella, dell'Isituto Superiore di Sanità, traccia l'identikit del “nuovo” sieropositivo: eterosessuale, quarantenne, inconsapevole. Per la precisione, spesso è over 60, che ha riscoperto il sesso grazie alle pillole dell'amore e ha poca dimestichezza con i preservativi. Infatti sono sempre meno i tossicodipendenti che si contagiano, mentre aumentano i contagi per via sessuale.

Un altro studio, poi, (condotto su eterosessuali, ma credo che non ci siano sostanziali differenze nel mondo gay) ha messo in evidenza come in molti usino male il preservativo (come faceva notare anche fabio nolli in un commento al post sul bareback).

A giudicare dai risultati degli studi di cui sopra, la comunità gay ha “imparato la lezione” e ora tocca agli etero capirla. Non stiamo certo facendo una gara a chi è più bravo, ma ricordiamolo sempre: il preservativo ha il vantaggio di mettere al riparo dalle malattie sessualmente trasmesse, come l’Aids, ma anche la sifilide o la gonorrea, che non sono certo scomparse nemmeno dalle nostre parti.

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