Ed Testa, compagno di Nichi Vendola, afferma di non aver più intenzione di nascondersi

Ed Testa e Nichi Vendola su Vanity Fair

In passato ho sempre preteso il rispetto più assoluto della mia riservatezza e della mia privacy. Ora non ho più intenzione di nascondermi. Ogni volta che potrò, e ogni volta che vorrò, sarò accanto a Nichi.

Così afferma Ed Testa, compagno di Nichi Vendola, a Vanity Fair. Dopo l'uscita pubblica, la prima, in occasione della sentenza che ha riconosciuto Vendola innocente, il suo compagno ritiene che sia giunta l'ora di mostrarsi pubblicamente.

A Vanity Fair, Ed Testa racconta di come si sono conosciuti lui e Nichi e di come sia la loro vita quotidiana:

[Viviamo] nel borgo antico di Terlizzi [Ba]... Tutti sanno di noi, ma mai un episodio spiacevole: siamo sempre accolti con grande cordialità. Il Sud Italia è molto, molto più aperto di quanto non si immagini. Io e Nichi ci sentiamo piuttosto discriminati da uno Stato che non riconosce i nostri diritti, che quasi non ci vede, e che sembra troppo condizionato da una classe dirigente ipocrita e arretrata.

E ancora:

Per me è sempre lo stesso Nichi. Spesso intona delle canzoncine che inventa lì per lì, facendomi credere che si tratti di vecchie canzoni d’amore. E io ci casco.

L'intervista completa sarà su Vanity Fair in edicola da domani, 7 novembre. Peccato per quell'incipit non proprio allegro dell'intervistatrice Tiziana Sabbadini che domanda a Ed come si sia sentito nel ruolo di “first lady”...

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