Omosessuale, padre e drag queen

Causa Forum: un padre, gay e drag queen

Sono sempre stato un fan di Forum (anche se ora c'è troppa pubblicità...) e cerco di seguirlo appena possibile. E mi piace vedere le reazioni delle persone alle svariate cause, soprattutto quelle che riguardano il mondo gay. Si tratta di uno spaccato interessante della società e della cultura nostrana.

La causa andata in onda pochi minuti fa è stata particolarmente densa. Lui e lei hanno un figlio (che ora ha sei anni) e si sposano. Lei sa benissimo che lui è gay, ma accetta la situazione, sperando di salvarlo, come ha affermato in tv. Ora, però, sono separati e lei riconosce che lui è un ottimo padre. Ma - c'è sempre un ma! - la madre contesta all’ex coniuge la recente scelta professionale di essere anche una drag queen, ritenendola troppo eccessiva ed inaccettabile per il figlio. Lui, dal suo canto, rivendica l’aspetto puramente artistico della nuova professione e accusa l’ex moglie di avere solo degli sciocchi preconcetti.

Il dibattimento in aula è stato interessante facendo risaltare un pochino la bella ipocrisia di tanti italiani di fronte a certe situazioni. La maggioranza dei voti da casa è stata per lui (per le percentuali, vedi l'immagine ad inizio post). E il giudice - Beatrice Dalia - ha sentenziato che lui può fare tranquillamente la drag queen perché è un lavoro come l'altro, l'importante è che finché il figlio non sia cresciuto eviti di vestirsi da donna davanti a lui per le prove.

Quello che mi fa riflettere è la quasi paura nel pronunciare certi termini: prima di dire omosessualità si sono usati tutti i giri di parole possibili; il termine gay poi è uscito con immani sforzi. Marco Senise, infine, se n'è uscito con una delle sue solite affermazioni da deus ex machina alquanto saputello e snervante: a un figlio si può far accettare tutto, ma non è detto che questo sia giusto. Ergo…

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: