Rutelli a Roma vuole i voti dei gay

E' rimandata al ballottaggio la decisione su chi dovrà governare il Comune di Roma. Francesco Rutelli, candidato sindaco del Partito democratico e sostenuto anche dalla Sinistra Arcobaleno, vorrebbe sconfiggere Alemanno, il suo maggiore avversario, recuperando il consenso dei socialisti e di gay, lesbiche e trans che hanno appoggiato la candidatura laica di Franco Grillini. Ricordiamo che il presidente onorario di Arcigay, che non aveva concrete possibilità come sindaco dell'Urbe, è stato anche 'trombato' alla Camera dei Deputati.

Sebbene il Pd sia sostenuto dalla cellula romana di Arcigay, Rutelli non convince però la maggior parte del movimento romano (Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli in testa) per le sue simpatie vaticane.

Ricordiamo come fosse ieri il ritiro, a poche settimane dalla manifestazione, del patrocinio e dei fondi in precedenza concessi da Rutelli, sindaco della Città Eterna nel 2000, in occasione del World Gay Pride. Rutelli non è una garanzia per i diritti delle persone lgbtq e non avremo mai, con lui, un registro delle unioni civili. Ma Alemanno sarebbe forse meglio?

Via | corriere.it

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