L'associazione Stonewall elegge il cardinale O’Brien “bigotto dell'anno”

O'Brien

“Guerra” in Scozia per l'assegnazione di un premio da parte dell'associazione per i diriti degli omosessuali, Stonewall. Pochi giorni fa, è stato eletto Keith O’Brien “bigotto dell’anno” e la gerarchia ecclesiastica locale non ha per nulla gradito questo riconoscimento, commentando così la scelta:

"Questa decisione dimostra la profondità della loro intolleranza e la volontà di distruggere chiunque non appoggi la loro visione di vita"

Ma Colin Macfarlane, direttore del gruppo per i diritti Lgbt, ha risposto così alle accuse:

Non abbiamo mai chiamato qualcuno ‘bigotto’ solo perché non condivideva le nostre posizioni. Ma negli ultimi dodici mesi il cardinale O’Brien è andato ben oltre quello che si definirebbe un livello “decente” di dibattito pubblico. Il suo linguaggio è stato crudele e ha molestato i gay e le persone a loro care.

Ma quali sono le colpe del porporato? Non poche. La prima è aver definito i rapporti (intesi come relazioni) tra persone dello stesso sesso come "dannosi per il benessere fisico, psichico e spirituale"; il matrimonio gay, poi, è stato paragonato alla schiavitù e all'abuso sui minori. Direi che il premio "bigotto" è stato ancora delicato.

Tutto risolto? Non proprio, perché, in positivo, è stato invece nominata Ruth Davidson, per aver difeso i diritti Lgbt. E proprio lei, ha criticato la scelta di dare il premio a O'Brien:

Ci sono molte voci in questo dibattito. E, così come io vado fiera della mia difesa per il diritto al matrimonio fra persone dello stesso sesso, così vado fiera anche per il mio rispetto nei confronti di chi non la pensa come me. Catalogare il cardinale come “bigotto” è stata una mossa sbagliata. Dobbiamo essere tolleranti e dobbiamo trattare il prossimo come noi vorremmo essere trattati, né più né meno-

Via | Il Fatto Quotidiano

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