Fuori dal Parlamento Luxuria e Grillini

Berlusconi vince le elezioni. Che vi siano simpatici o meno, è da rilevare la fuoriuscita, dal nuovo Parlamento italiano, di due volti noti lgbtq, tra i pochi dichiarati, che provengono dal movimento e hanno provato a fare politica all'interno delle istituzioni anche per i diritti di omosessuali, lesbiche e trans.

Non passa alla Camera dei Deputati Vladimir Luxuria di Rifondazione Comunista, storica attivista del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e della rete Azione Omosessuale e storico direttore artistico di Muccassassina. Luxuria è stata, nell'ambito della scorsa legislatura, la prima transgender in Parlamento nella storia italiana.

Resta fuori anche Franco Grillini, presidente onorario di Arcigay, che era in forza ai Ds e non è passato al Partito Democratico, preferendo il Partito Socialista di Boselli. Grillini si è anche candidato come sindaco di Roma, proponendo una candidatura laica contro il 'vaticanissimo' Rutelli del Pd.

Via | corriere.it

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