Cosa ci aspetta se Berlusconi torna al governo?


I dati parziali diffusi in questo pomeriggio di spoglio dopo il voto per le elezioni politiche (Blogo segue gli aggiornamenti in tempo reale su Polisblog) parlano di una probabile vittoria dell'asse costituito dal Popolo delle Libertà di Berlusconi, Lega Nord di Bossi e Movimento per le autonomie di Lombardo.

Nonostante le recenti esternazioni di Marcello Dell'Utri, senatore di Forza Italia, sulla simpatia, intelligenza e sensibilità degli omosessuali (viva i luoghi comuni!), le destre non vanno, per definizione, a braccetto con i diritti civili e le rivendicazioni lgbtq. Si prospettano, dunque, tempi duri per i conviventi, gay o etero che siano, che richiedono un riconoscimento delle unioni al di fuori dello statuto del matrimonio? E cosa succederà all'autodeterminazione delle donne in fatto di procreazione e aborto? E i diritti delle persone transessuali? E la lotta a pregiudizi, violenza e omofobia?

Il nostro futuro è quanto mai incerto e l'orizzonte non è roseo. Il governo Prodi non è riuscito a far nulla per i diritti di gay, lesbiche e trans. Meno ancora ci aspettiamo, ora, da un nuovo governo Berlusconi. Chi si farà carico dei nostri diritti se la cosa più a sinistra del parlamento italiano sarà il Partito Democratico con dentro la Binetti? Naufragio, inoltre, per la Sinistra Arcobaleno. E dire che Bertinotti è stato l'unico candidato premier a incontrare pubblicamente, per la prima volta nella nostra storia, la comunità gay...

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