Jodie Foster a Roma: essere un'icona gay mi spaventa

Stamattina siamo andati alla conferenza stampa di Jodie Foster alla Casa del Cinema di Roma, dove l'attrice ha presentato il suo ultimo film Alla ricerca di Nim, pellicola tratta dal romanzo d'avventura per ragazzi di Wendy Orr "L'Isola di Nim". Una giornalista de La Stampa le ha chiesto che cosa pensava del documentario che sara' presentato al Torino GLBT Film Festival, "Jodie Foster, un'icona".

La bellissima diva ha fatto infatti un coming out ufficiale lo scorso dicembre 2007 durante il discorso di ringraziamento per il premio Women in Entertainment, in cui ha ammesso il suo orientamento omosessuale, rivelando la sua relazione con la produttrice Cydney Bernard che dura da oltre quattordici anni.

Il Festival, dal 17 al 25 aprile a Torino, rende un particolare omaggio all’attrice, regista e produttrice cinematografica americana presentando il documentario di Pratibha Parmar, Jodie: an icon (1996), nel quale si delinea la figura artistica di Jodie Foster, diventata un’icona lesbica fin dagli anni Novanta.

L'attrice senza sbottonarsi affatto, ma spiazzata dalla notizia, ha dichiarato «Non ne so nulla, ma sono spaventatissima all’idea di essere un’icona», la secca e intimidita risposta con cui ha glissato per passare ad altro. Queerblog ha partecipato anche all'incontro organizzato e curato dalla Festa del Cinema e Alice nella città, che oggi pomeriggio la Foster ha avuto con i ragazzi all'Auditorium Parco della Musica. L'attrice ha parlato delle sue fobie, lo shopping, dei suoi rimpianti, aver interpretato penosamente un ruolo quando era govane e squattrinata, e dei suoi obiettivi, la regia, ma non ha minimamente menzionato la questione. Jodie era bellissima, molto elegante in camicetta bianca, pantalone nero e sandali plateau neri, ma anche lei ha spiazzato un pò noi.

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