Marcello Dell'Utri e i gay, tra olocausto e lobby


Pare stiano simpatici i gay a Marcello Dell'Utri. Il senatore di Forza Italia, intervistato da Klaus Davi, ha infatti dichiarato:

Ho tanti amici gay e sono stati tra i migliori che abbia avuto. Sono delle persone di elevato livello e di grande intelligenza. Luxuria? È un ragazzo intelligente.

Peccato che Luxuria sia transgender e, con tanto di tette rifatte, vuole essere chiamata al femminile. E la lobby gay? Così spiega Dell'Utri:

Non è una lobby quella dei gay, è piuttosto una potenza, poichè sono bravi ed estremamente creativi.

Parole anche sulla tutela delle coppie gay, sempre la solita solfa:

Per quanto riguarda le unioni gay, noi siamo per i diritti individuali, ma certo non possiamo pensare di avallare famiglie dello stesso sesso. Manca la ragione per cui si deve formare la famiglia, ovvero la procreazione.

Ma la cosa che ci stupisce di più è la presa di posizione, lodevole, sulla questione di triangoli rosa, ovvero dei deportati omosessuali nei lager nazisti. Ecco cosa dice il senatore:

Gli storici di sinistra hanno ignorato l'olocausto dei gay avvenuto durante la seconda guerra mondiale. Il tema degli omosessuali è sempre stato ritenuto una sorta di pruderie, come si direbbe in Francia, ed è tuttora grave il silenzio su questa pagina nera della storia. È stato sbagliato non tirarlo fuori, quando invece bisogna guardare con chiarezza ad argomenti così importanti.

Peccato che questo argomento serve a rinforzare quella che suona una vera e propria minaccia: riscrivere i libri di storia. Nulla di nuovo rispetto al profetico "1984" di Orwel.

Via | corriere.it

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