Thomas Beatie: contenuti dell'intervista di Oprah

Thomas Beatie Oprah Winfrey

Ecco un estratto in italiano dell'intervista che la brava Oprah Winfrey ha realizzato con Thomas Beatie, l'uomo transessuale incinto, di cui molto ci siamo occupati in questi giorni. Nato nelle Hawaii, ha due fratelli, uno più grande e uno più piccolo. Sua madre è scomparsa all'età di 12 anni perchè si è suicidata.

Da piccolo non vedeva nulla di sbagliato nel sentirsi mascolina, preferiva i giochi dei maschietti e non si è mai posto nessun problema. A 14 anni, con la pubertà e la crescita delle mammelle ha avuto uno shock difficile da superare.

Sapeva e si sentiva una donna attraente e si accettava nel corpo che la natura le aveva dato. Ma quel corpo gli permetteva di essere ciò che era davvero. Da giovane ha avuto alcuni fidanzati maschi. A 17 ha avuto una storia con un istruttore di karate durata tre anni che le ha detto che combatteva come un uomo. E lei ne era fiera.

Le donne le ha scoperte al college, ed è lì che ha iniziato a riflettere seriamente sulla sua identità. Così decide di intraprendere il percorso per diventare uomo. Nel frattempo, conosce la sua attuale moglie, Nancy, che ha avuto da un precedente matrimonio due figlie.

Le operazioni: oltre le cure ormonali ha deciso di togliere le mammelle, ma non gli organi sessuali. Perchè ritiene che indifferentemente dal sesso di una persona è umano scegliere di voler avere un bambino. Quindi non ha il pene, ma il classico ingrossamento del clitoride, che gli permette di avere un piccolo pene, utile per avere rapporti sessuali con la sua Nancy.

La famiglia fatica ad accettare la cosa: suo fratello lo ha definito un mostro e suo padre non accetta che oggi sia diventato uomo, chiamandolo sempre con il suo vecchio nome, Tracy.

Un'altra difficoltà palese è stata quella di trovare un dottore disponibile alle cure del bambino. Al secondo tentativo hanno trovato la dottoressa Kimberly James. I vicini di casa hanno saputo da poco non solo che Thomas era incinto ma che in passato era una donna, cosa di cui non si erano mai accorti.

Sulle motivazioni della condivisione della storia dicono:

"Abbiamo pensato fosse meglio raccontare noi la nostra storia prima che qualcuno la raccontasse al posto nostro"

Ecco un estratto.

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