La pensione di reversibilità deve valere anche per le coppie registrate e le leggi nazionali non possono discriminare fra queste ultime e quelle unite in matrimonio. Lo ha stabilito la Corte di giustizia delle Comunità Europee con una storica sentenza adottata oggi, a proposito di un caso tedesco. Attenzione, però, in Italia i gay conviventi hanno poco da gioire.
La sentenza, infatti, avrà conseguenze solo in quei paesi - come la Germania o la Francia - che prevedono una forma di registrazione volontaria per i conviventi, anche dello stesso sesso; mentre non cambia nulla in quei pochi paesi come l’Italia dove non esiste alcuna forma di registrazione.
Tadao Maruko, compagno di un costumista teatrale deceduto nel 2005, si è appellato alla Corte contro l’ente previdenziale per il personale artistico dei teatri tedeschi, Versorgungsanstalt der deutschen Buhnen, che non gli ha riconosciuto la pensione, nonostante la convivenza dimostrata da un Liebenpartenariaat, la forma di unione civile esistente in Germania. La Corte di Giustizia gli ha dato ragione in base agli articolo 1 e 2 della Direttiva 2000/78/CE sulla parità di trattamento nell’impiego e nell’occupazione. Diritti in più, ma non per noi italiani.
Mariasy
02 apr 2008 - 08:59 - #1Io non ho parole…Secondo me quello che succede in Italia è anticostituzionale! L’Articolo 3 professa che la Legge è uguale per TUTTI!!!!
Bisogna scendere in piazza e fare una rivoluzione!
jonny
02 apr 2008 - 13:06 - #2Finchè l’etica in Italia sarà dettata dalla chiesa saremo e resteremo l’ultima ruota del carro non solo in Europa ma anche nel resto del mondo….
bambù
02 apr 2008 - 16:01 - #3Il problema non è chi detta. Il problema è chi obbedisce. Molti gay voteranno Veltroni e Rutelli: questo è il problema.
bambù
02 apr 2008 - 18:04 - #4“I gay nell’Esercito sono inadatti”. A pensarla cosi’ e’ il generale Mauro Del Vecchio, intervistato on line da Klaus Davi per “KlausCondicio”. “Io rispetto ogni scelta legittima e lecita della persona - premette Del Vecchio -, ma credo che nell’ambito di una struttura come l’Esercito, dove le attivita’ si svolgono sempre insieme, e’ opportuno non dichiarare ed evidenziare la propria omosessualita’. Anche nella mia carriera mi sono imbattuto in episodi di omosessualita’ ed ho fatto in modo che quelle situazioni non si verificassero di nuovo, che chi ne era coinvolto venisse ricollocato ed impiegato in altre aree”. “In ogni caso - assicura - , non ho mai mandato via nessuno dall’Esercito perche’ gay”.
(Qualcuno avverta questo signore che ora nell’esercito ci sono anche le donne: come si comporterebbe in caso di “episodi di eterosessualità”?)
NonSoloZapatero
07 apr 2008 - 09:49 - #5Questo post è stato aggregato su NonSoloZapatero.it, l’aggregatore del web sociale e socialista.