Brescia, minacce e aggressioni a una coppia lesbica

pubblicato: venerdì 03 novembre 2006 da aelred in: Citizen Gay Triangoli rosa Lesbo e altre catastrofi

“Gay e lesbiche vivono tranquilli in Italia e ormai la loro condizione è accettata da tutti, non c’è bisogno di nessuna legge speciale”. Con questo argomento, di solito, conservatori compassionevoli, cattolici di destra e omofobi mascherati da persone civile (ma anche no) negano l’esigenza di tutele e leggi a difesa delle persone omosessuali e transgender.

Purtroppo, la cronaca ci riporta come sempre alla realtà, non quella delle metropoli (più o meno) dove vivono molti di noi, ma della variegata provincia italiana, in cui lesbiche gay e trans sperimentano spesso l’accoglienza, ma non di rado anche il rifiuto e persino la violenza. In provincia di Brescia, a Mazzano, una coppia lesbica ha subito due aggressioni in pochi giorni, come

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scopro dal blog di AnellidiFumo.

La denuncia arriva da Arcigay Orlando di Brescia e dall’associazione lesbica Pianeta Viola, che hanno diffuso un comunicato sul primo episodio, quello di lunedì 23 ottobre. Le due donne, D.G. di 27 anni e la sua compagna, rientrando a casa la sera hanno trovato l’ingresso forzato e sulla porta la scritta «Gay a bordo» con una svastica.

Dentro, l’abitazione tutta a soqquadro: indumenti intimi rovesciati per terra, alcuni oggetti, di modesto valore, spariti. Ma soprattutto un’altra croce uncinata e le lenzuola, per colmo di spregio, imbrattate di urina. Il furto non poteva essere il vero obiettivo dell’incursione notturna, una manciata di euro lasciata proprio vicino all’ingresso nessuno l’ha toccata.

come si legge sul Corriere della Sera. Qualche giorno dopo, riferisce ancora Luca Trentini presidente dell’Arcigay locale

all’uscita del supermercato, una delle due ha trovato una svastica disegnata sulla sua macchina… Quando la ragazza è andata a fare denuncia dai carabinieri si è sentita dire che “omosessualità” e “lesbica” non sono parole italiane e non potevano entrare in un verbale di denuncia.

Oltre a questo, continua Trentini, il sindaco della Margherita Elisetti non ha pensato opportuno intervenire e il quotidiano cattolico Il Giornale di Brescia non ha riportato nulla dei due episodi.

A ciò - ma lo dico a titolo puramente personale - si aggiunge l’omofobia introiettata della vittima, che da un lato si ribella e denuncia le aggressioni, ma riproduce l’atteggiamento dei suoi carnefici. Fa pubblicare solo le iniziali del suo nome, vergognandosi dunque di ciò che è, e sottolinea al giornalista del Corriere che per lei

l’omosessualità non è mai stata una tessera politica. Mai indossato lustrini e paillettes, mai partecipato al Gay Pride. Anzi, tiene a prendere bene le distanze da ogni forma di esibizionismo sessuale.

Capito? Vivere liberamente la propria umanità, che comprende la sfera affettiva, sentimentale e sessuale, è “esibizionismo”. Forse pensava che in questo modo l’avrebbero lasciata tranquilla; adesso, purtroppo, si è resa conto a sue spese che non possiamo “vivere tranquilli” disinteressandoci di quello che ci circonda.
O combattiamo tutti insieme o non arriviamo da nessuna parte.

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Commenti dei lettori

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  • matt butter

    03 nov 2006 - 12:09 - #1
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    non proprio un racconto obiettivo dei fatti ma il punto di vista è totalmente da condividere. bravissimo aelred!

  • grillo

    03 nov 2006 - 16:32 - #2
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    Con la Sinistra l’Italia cambia marcia!
    Sì, mette la retro!

  • Profilo di Andrea

    Andrea

    03 nov 2006 - 21:08 - #3
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    avevo notato anche io che il giornale di brescia non aveva riportato il fatto, così come non parla mai dei pride, dei pacs, ecc. Mi ha sempre fatto schifo come quotidiano, ma a questo punto una bella lettera al direttore la mando..

  • Daniela

    08 nov 2006 - 11:15 - #4
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    Sono la persona di cui hai scritto, Aelred, la ragazza di Mazzano.Ritengo che non sia corretto quello che dici e mi stupisce che ci siano persone nella nostra comnunità che si mettono nella posizione di GIUDICARMI senza conoscermi.I giornali scrivono ciò che vogliono, la verità è un’altra,ed è la MIA.Resto basita anch’io dalla superficialità e dalla leggerezza con cui,dal Tuo pulpito,hai decretato la mia colpevolezza senza nemmeno avermi interpellata.Non arriveremo da nessuna parte,hai ragione, ma solo perchè in giro ci sono persone che si innalzano a Giudicatori,proprio come TE.Daniela-Mazzano-Brescia.

  • Profilo di aelred

    aelred

    08 nov 2006 - 12:25 - #5
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    carissima, non ho giudicato nulla.
    ma se vuoi difendere le tue ragioni, scrivici all’email e sarai interpellata.
    avrai tutto lo spazio che desideri

  • nic

    08 nov 2006 - 16:03 - #6
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    Anch’io sono rimasta allibita leggendo il commento in questo sito, che per altro non differisce da altri commenti sentiti in queste due settimane.
    Riporto il testo di una mail che proprio ieri ho mandato ad un’amica, perché tanto ripeterei la stessa cosa:

    > tesorina, ma che ti succede oggi? ti sei alzata con la zampetta sbagliata?
    > Comunque sia, D. ieri è stata chiara in conf. stampa, se poi i giornalisti
    > non sanno riportare certi discorsi perché gli mancano le coordinate di base
    > non si può fare il processo alla parlante e aggiungere violenza a violenza,
    > no?
    > Non sei la prima (ma spero tu sia l’ultima) che spara a zero sulle sue
    > affermazioni. Eppure proprio tu sai bene come la stampa vada ‘educata’ a
    > certi discorsi.
    > D. ha detto chiaramente che lei non si è mai nascosta né ha mai negato la
    > sua omosessualità, ma è una persona riservata di carattere e non è mai stata
    > interessata a fare politica. E allora?
    > Sulle emergenze non ci si può stare a guardare come ci si guarda quando si è
    > tranquille e beate e anche le differenze devono passare in secondo piano,
    > senza per questo scomparire.
    > In questa faccenda stiamo crescendo tutte/i: lei avendo a che fare con una
    > dimensione politica e pubblica che non conosceva, noi avendo a che fare con
    > una riservatezza che non è ‘tipicamente’ nostra. E ci stiamo rispettando a
    > vicenda. Per ‘noi’ intendo chi si sta muovendo concretamente su questa
    > faccenda, la cui reale gravità non sono certamente le affermazioni mal
    > riportate da un giornalista, ma il fatto che il tutto stia prendendo un
    > andazzo persecutorio, come dimostra la svastica incisa ieri sulla sua
    > macchina, a pochi giorni di distanza dalla precedente.
    > Il fatto che, d’accordo con lei, si sia chiesto ai giornalisti di non
    > fotografarla né di citare nome e cognome non è dovuto a volontà di
    > nascondimento, ma di tutela: non può rischiare di diventare un bersaglio per
    > tutti gli psicopatici e nazi della zona, no?
    > C’è bisogno di aggiungere altro?
    >
    > Nic

  • Daniela

    08 nov 2006 - 16:47 - #7
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    La mia mail è newdream79@hotmail.com.
    Attendo di conferire direttamente con Te, Aelerd.E con chiunque abbia necessità di esprimermi la propria opinione.
    Approfitto per abbracciare forte forte Nic.
    Daniela

  • cunctator

    08 nov 2006 - 17:25 - #8
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    piena solidarietà a daniela. però, se mi è permesso di spezzare una lancia in favore degli articoli, non mi sembra che le intenzioni volessero essere offensive…

  • cunctator

    08 nov 2006 - 17:26 - #9
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    mi riferisco, scusate (mi sono mangiata un pezzo della frase), agli autori di questo articolo. che mi sembrano in buona fede. non vorrei che ci facessimo, tanto per cambiare, la guerra tra noi

  • Daniela

    09 nov 2006 - 10:16 - #10
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    Ritengo che gli autori di questo articolo (stranamente) si siano attenuti ai fatti. Altra cosa è sparare a zero quando non si conosce la realtà degli avvenimenti.Daniela

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