Dopo l’articolo di Stefano, ecco il video dell’esibizione di ieri sera. Vogliamo grattare fino in fondo al barile tra pro e contro di questa canzone. Tra pregiudizio e fatti.
E che c’e’ di male se ammettiamo che ci piace farci carezzare come gatti dalle donne che amiamo e che ci amano, visto che gli uomini che amiamo ci amano spesso graffiando!
E poi sempre meglio dei fiori appassiti di nilla pizzi!
al di là del testo e di quello che tratta…è la canzone in sè ad essere brutta! nn c’è musica, la melodia dov’è? praticamente parla per quasi tutto il tempo!
Ne avremmo fatto volentieri a meno. In questo momento non ci serviva proprio una padellata di luoghi comuni (condita da un motivo pericolosamente orecchiabile) di chi pensa ancora che gay equivalga necessariamente a “femminella”.
Si trucca, lo accarezza come un gatto…ma siamo animali?
MAH.
Penso a te
nei tempi della scuola con noi
sottile pallido un po’ perso
tu gia’ da noi cosi’ diverso
triste …
penso a te
ricordo si rideva tra noi
di quel tuo sguardo di bambina
di quella tua dolcezza strana
triste …
pierre ti ho rivisto
questa sera e tu
tu abbassi gli occhi
ti nascondi e poi
te ne vai
scusami
se ti ho riconosciuto però
sotto il trucco gli occhi sono i tuoi
non ti arrendi a un corpo che non vuoi
senti …
pierre sono grande
l’ho capito sai
io ti rispetto resta quel che sei
tu che puoi
pierre sono grande
l’ho capito sai
io ti rispetto resta quel che sei
tu che puoi
…allora vediamo, da questa canzone usciamo tutti quanti: gatti desiderosi di esser accarezzati e magari pure sfamati?, facciamo tenerezza(poverini), siam tutti travestiti, abbiam la morte dentro e poi??? beh ci dice che siam normali! ah grazieeee, peccato che se fossimo così come il suo amico(che non esiste secondo me)non lo saremmo. Altrimenti meglio la morte sul serio!
…bravo Bambù, esempio ottimo di canzone con le palle ed erano gli anni ‘70, anche se è dichiaratamente rivolta ad un trans! Ma anche in questo almeno è chiara la descrizione e non genera luoghi comuni e confusione!
ok ok avete ragione.. minimizza molto e probabilmente distorce un pò le cose ma ci ha provato a modo suo a far pensare e ragionare la gente.. a modo suo, col suo stile.. io non la condannerei.. certo non mi piace la canzona ma penso che è una visione edulcorata ed etero che potrebbe far pensare qualcuno.. magari bigotto che guarda il festival… ben venga.
Baci a tutti
Ma porca miseria…Non la sentite la dolcezza con cui canta questa canzone la Tatangelo?? Mica vuole intendere che siete tutti gatti!! Vuole far capire che anche i gay hanno sentimenti,soffrono ecc…Come al solito i peggior nemici dei gay sono i gay stessi..
Avete mai visto qualcuno «avvolto dentro l’amarezza»?
Vuol dire che non conoscete l’amico di Anna Tatangelo (e di Gigi D’alessio). Chi è? E’ un gay sfigatissimo che però, se lo conosci bene, ti fa proprio «tanta tenerezza». Qual è il suo problema? Vorrebbe essere accettato dagli altri ma gli altri non lo accettano perché sono cattivi, hanno «il cuore di un pupazzo» e lui si sente stanco e sfiduciato. In particolare a fine giornata quando si spengono le luci, la depressione lo avvolge e sul viso rimane «ancora un po’ di trucco»: d’altra parte si sa, i froci si truccano tutti. E, chi più chi meno, hanno una tremenda invidia della clitoride: «Il mio amico fa di tutto per assomigliarmi, tanto vuole amare come me», giurano Anna Tatangelo (e Gigi D’Alessio).
Ma in fondo sono bravi guaglioni, gente “sensibile” specie l’amico di Anna Tatangelo (e di Gigi D’Alessio), uno che quando «s’incammina per la strada» non fa mica finta di niente e tira dritto, al contrario «ti saluta col sorriso». Certo, è un sorriso un po’ così, un sorriso «malizioso», ma che ci volete fare, i froci in genere rimorchiano sui marciapiedi e sono tutti un po’ così, maliziosi.
E fottutamente infedeli; non fa eccezione l’amico di Anna Tatangelo (e di Gigi D’Alessio), in cerca «di un nuovo fidanzato», perché «l’altro già da un pezzo l’ha tradito». Per fortuna c’è Anna Tatangelo che si fa in quattro per consolare l’amico abbandonato. Lo accoglie perfino nel lettone (ma solo quando Gigi D’Alessio è in tournée), lui le «confida le sue cose» e si lascia «accarezzare come un gatto». Attenzione però, perché è un gatto che sa il fatto suo, come ci spiega l’urticante ritornello: «L’amore non ha sessoooo, il brivido è lo stessoooo, o forse un po’ di piùuuuu». Un po’ di più? Fuor di metafora, lo sanno tutti che i froci lo fanno strano.
La sconcertante prova canora si conclude in un pomposo “bridge” che è una devota invocazione alla “pietas” cristiana, perché «siamo tutti figli dello stesso Dio». Può bastare. Che “Il mio amico”, brano in concorso al festival di Sanremo, sia una delle canzoni più orride e in malafede della storia della musica sembra un’ovvietà. Eppure, secondo alcuni, il pezzo veicolerebbe un messaggio positivo, comunque più avanzato dello spirito omofobo e reazionario dei nostri tempi, «sdoganando» per il grande pubblico le problematiche delle comunità gay. Dopo l’ascolto de “Il mio amico” verrebbe quasi da dargli ragione: l’Italia non è un Paese per froci.
Brava Anna, continua così!
Fregatene di questi quattro perditempo che parlano male, sono un mix di invidia, ignoranza e fans di “amici”… cioè sono colore che non hanno nulla da fare nella vita!
Canta e divertiti, la vita è bella!
1) Questa canzone mi offende e mi accende di rabbia. Discussa a tavolino, è una canzone carica di pietosismo e luoghi comuni, distruttivi e conditi di retorica
2) E’ pure sgrammaticata da morire, ma veramente tanto, Gigi d’Alessio, in fondo, è un mago dell’italiano
3) Cara Anna, “poverina” ci sarai te! Se il tuo amico la notte va a battere travestito, mi spiace per te ma non sai che forse a lui piace? Tu pensa ai fatti tuoi, rovinafamiglie !!!
la canzone della tatangelo ke ha cantato a sanremo è carina ma stile d’alessio forse lo gia sentita nn è nuova come melodia…….cmq speravo di + asdcoltando il suo ultimo cd credevo la canzone molto + bella cmq in bocca a lupo anna
Concordo pienamente con Luis@, la canzone straborda di luoghi comuni, di doppi sensi che rasentano il vomitevole, di allusioni colorate da una falsa partecipazione, ma più che altro da una pietà ed una commiserazione che, a prescindere dal testo, farebbe comunque schifo. Il tutto finalizzato a creare una tipica canzone sanremese con quel pizzico di “interesse per il sociale” che piace tanto all’ipocrita facciata dominante. Si, è vero, grazie Anna cara per aver avvicinato il tema “omosessualità” al grande pubblico, che se non avrà vomitato di disgusto per la canzone in sè (e la cosa aberrante è che sicuramente non sarà così, ma… de gustibus), rimarrà ancora più convinto che gay=effeminato=trucco e parrucco=infedeltà=malizia=voglio essere una donna=voglio farmi coccolare dalla mia amica e le invidio il seno. O forse anche il grande pubblico inizierà a guardarci con pietà misericordiosa, pensando “alla fine ha ragione Anna, anche loro sono figli di Dio, in più hanno anche la morte dentro, non troveranno mai l’amore, e vogliono avere le tette che non hanno”, e allora si penseranno questo (nel migliore utopico dei casi) prima di attraversare circospetti la strada temendo il noto e comprovato “saluto malizioso”. Preferisco un diretto “mi fai schifo”, che mi offende meno.
P.S. Speravo nella prerogativa di non essere figlio di Dio, invece hai distrutto anche questa mia illusione, che il Papa aveva fomentato così tanto… (scusate la battuta blasfema, ma ovviamente è di carattere puramente personale, pregasi notare il passaggio alla prima persona singolare :) )
Che dire… io non mi riconosco nella canzone di Anna, ma devo ammettere che la canzone è bella, scritta con un sentimento non ipocrita e riferita espressamente ai transessuali.
Da gay, non posso riconoscermi in una canzone che non è scritta per un gay, ma per quella categoria di uomini nei quali il corpo fisico maschile non coincide con tutto il resto.
Ho letto commenti negativi sul testo, che rispetto pur non condividendoli e rivolgo ai ragazzi che li hanno postati un invito a riflettere bene sul testo e a non volerlo personalizzare solo su di se.
Conosco personalmente alcuni transessuali e se ” vesto” su loro il testo della canzone che Gigi ha scritto per la Tatangelo… be… calza bene, ve l’assicuro.
Anche il mondo gay, non si puo generalizzare… anche all’interno del mondo gay esistono tante sfacettature diverse… un transessuale è diverso da me, ma come dice Anna… e senza voler con questo fare riferimenti religiosi… anche nella diversità, siamo tutti figli dello stesso Dio.
Brava Anna per il tuo coraggio e la tua sensibilità. Bravo Gigi, scrivere un pezzo come il tuo, dove con poche parole dovevi dire tanto, non era facile. Per me ci sei riuscito.
Saluto tutti, volevo solo esprimere il mio pensiero.
Anna è bravissima e ki la giudica xke è invidiosa…Io conosco ake Claudio…è troppo tenero…e ki nn sa ke cavolo fare si facesse i cazzi suoi nn sparlare sulla gente…Ciao Anna…cisi vede!!Sora è tt con te!
Ah dimenticavo…la canzone è bellissima…e anke il fratello nn è male…Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
è VARO PARLA NN è UNA CANZONE,PERO NN è QST LA QUESTIONE MA IL FATTO CHE PARLA DI UNA PERSONA GAY…INVECE DI GIUDICARE SEMPRE GENTE STUPIDA COME ALCUNI ASCOLTATE BN IL VERO SENZO E POI ALLORA FORSE POTRESTE PARLARE E NO DARE FIATO ALLA BOCCA….
projectfabrizio
26 feb 2008 - 15:43 - #1E che c’e’ di male se ammettiamo che ci piace farci carezzare come gatti dalle donne che amiamo e che ci amano, visto che gli uomini che amiamo ci amano spesso graffiando!
E poi sempre meglio dei fiori appassiti di nilla pizzi!
lost
26 feb 2008 - 16:04 - #2al di là del testo e di quello che tratta…è la canzone in sè ad essere brutta! nn c’è musica, la melodia dov’è? praticamente parla per quasi tutto il tempo!
daniela t.
26 feb 2008 - 17:06 - #3Cha PALLE, sarà il decimo o dodicesimo post sulla Tatangelo, ma perché la sponsorizzate così tanto? Cosa c’è dietro? BASTAAAAAAAAAAAAAAA
Nalk
26 feb 2008 - 17:28 - #4C’è che al pubblico di questo sito interessa il tema. Non ti preoccupare non diventerà il tatangelo blog. :D
white
26 feb 2008 - 18:57 - #5si in effetti parla non canta… ma daltronde anche nel rap si parla quindi…
UneBelleHistoire
26 feb 2008 - 19:36 - #6Ne avremmo fatto volentieri a meno. In questo momento non ci serviva proprio una padellata di luoghi comuni (condita da un motivo pericolosamente orecchiabile) di chi pensa ancora che gay equivalga necessariamente a “femminella”.
Si trucca, lo accarezza come un gatto…ma siamo animali?
MAH.
bambù
26 feb 2008 - 20:40 - #7QUESTA LA CANTAVANO I POOH NEL 1976:
Penso a te
nei tempi della scuola con noi
sottile pallido un po’ perso
tu gia’ da noi cosi’ diverso
triste …
penso a te
ricordo si rideva tra noi
di quel tuo sguardo di bambina
di quella tua dolcezza strana
triste …
pierre ti ho rivisto
questa sera e tu
tu abbassi gli occhi
ti nascondi e poi
te ne vai
scusami
se ti ho riconosciuto però
sotto il trucco gli occhi sono i tuoi
non ti arrendi a un corpo che non vuoi
senti …
pierre sono grande
l’ho capito sai
io ti rispetto resta quel che sei
tu che puoi
pierre sono grande
l’ho capito sai
io ti rispetto resta quel che sei
tu che puoi
“Pierre”, 1976
E.T.
26 feb 2008 - 21:05 - #8…allora vediamo, da questa canzone usciamo tutti quanti: gatti desiderosi di esser accarezzati e magari pure sfamati?, facciamo tenerezza(poverini), siam tutti travestiti, abbiam la morte dentro e poi??? beh ci dice che siam normali! ah grazieeee, peccato che se fossimo così come il suo amico(che non esiste secondo me)non lo saremmo. Altrimenti meglio la morte sul serio!
E.T.
26 feb 2008 - 21:07 - #9…bravo Bambù, esempio ottimo di canzone con le palle ed erano gli anni ‘70, anche se è dichiaratamente rivolta ad un trans! Ma anche in questo almeno è chiara la descrizione e non genera luoghi comuni e confusione!
Piuitg
27 feb 2008 - 12:03 - #10ok ok avete ragione.. minimizza molto e probabilmente distorce un pò le cose ma ci ha provato a modo suo a far pensare e ragionare la gente.. a modo suo, col suo stile.. io non la condannerei.. certo non mi piace la canzona ma penso che è una visione edulcorata ed etero che potrebbe far pensare qualcuno.. magari bigotto che guarda il festival… ben venga.
Baci a tutti
Marcy
27 feb 2008 - 12:24 - #11Ma porca miseria…Non la sentite la dolcezza con cui canta questa canzone la Tatangelo?? Mica vuole intendere che siete tutti gatti!! Vuole far capire che anche i gay hanno sentimenti,soffrono ecc…Come al solito i peggior nemici dei gay sono i gay stessi..
luis@
27 feb 2008 - 16:46 - #12Avete mai visto qualcuno «avvolto dentro l’amarezza»?
Vuol dire che non conoscete l’amico di Anna Tatangelo (e di Gigi D’alessio). Chi è? E’ un gay sfigatissimo che però, se lo conosci bene, ti fa proprio «tanta tenerezza». Qual è il suo problema? Vorrebbe essere accettato dagli altri ma gli altri non lo accettano perché sono cattivi, hanno «il cuore di un pupazzo» e lui si sente stanco e sfiduciato. In particolare a fine giornata quando si spengono le luci, la depressione lo avvolge e sul viso rimane «ancora un po’ di trucco»: d’altra parte si sa, i froci si truccano tutti. E, chi più chi meno, hanno una tremenda invidia della clitoride: «Il mio amico fa di tutto per assomigliarmi, tanto vuole amare come me», giurano Anna Tatangelo (e Gigi D’Alessio).
Ma in fondo sono bravi guaglioni, gente “sensibile” specie l’amico di Anna Tatangelo (e di Gigi D’Alessio), uno che quando «s’incammina per la strada» non fa mica finta di niente e tira dritto, al contrario «ti saluta col sorriso». Certo, è un sorriso un po’ così, un sorriso «malizioso», ma che ci volete fare, i froci in genere rimorchiano sui marciapiedi e sono tutti un po’ così, maliziosi.
E fottutamente infedeli; non fa eccezione l’amico di Anna Tatangelo (e di Gigi D’Alessio), in cerca «di un nuovo fidanzato», perché «l’altro già da un pezzo l’ha tradito». Per fortuna c’è Anna Tatangelo che si fa in quattro per consolare l’amico abbandonato. Lo accoglie perfino nel lettone (ma solo quando Gigi D’Alessio è in tournée), lui le «confida le sue cose» e si lascia «accarezzare come un gatto». Attenzione però, perché è un gatto che sa il fatto suo, come ci spiega l’urticante ritornello: «L’amore non ha sessoooo, il brivido è lo stessoooo, o forse un po’ di piùuuuu». Un po’ di più? Fuor di metafora, lo sanno tutti che i froci lo fanno strano.
La sconcertante prova canora si conclude in un pomposo “bridge” che è una devota invocazione alla “pietas” cristiana, perché «siamo tutti figli dello stesso Dio». Può bastare. Che “Il mio amico”, brano in concorso al festival di Sanremo, sia una delle canzoni più orride e in malafede della storia della musica sembra un’ovvietà. Eppure, secondo alcuni, il pezzo veicolerebbe un messaggio positivo, comunque più avanzato dello spirito omofobo e reazionario dei nostri tempi, «sdoganando» per il grande pubblico le problematiche delle comunità gay. Dopo l’ascolto de “Il mio amico” verrebbe quasi da dargli ragione: l’Italia non è un Paese per froci.
Ivanoe
28 feb 2008 - 11:22 - #13Brava Anna, continua così!
Fregatene di questi quattro perditempo che parlano male, sono un mix di invidia, ignoranza e fans di “amici”… cioè sono colore che non hanno nulla da fare nella vita!
Canta e divertiti, la vita è bella!
masmassy
28 feb 2008 - 13:43 - #14Ciao a tutti (Venitemi a trovare sul mio sito…)
1) Questa canzone mi offende e mi accende di rabbia. Discussa a tavolino, è una canzone carica di pietosismo e luoghi comuni, distruttivi e conditi di retorica
2) E’ pure sgrammaticata da morire, ma veramente tanto, Gigi d’Alessio, in fondo, è un mago dell’italiano
3) Cara Anna, “poverina” ci sarai te! Se il tuo amico la notte va a battere travestito, mi spiace per te ma non sai che forse a lui piace? Tu pensa ai fatti tuoi, rovinafamiglie !!!
masmassy
28 feb 2008 - 13:45 - #15Ah dimenticavo
“A chi ti dice che non sei normale… tu non piangere su quello che non sei”
In effetti non SIGNIFICA UN’EMERITA MAZZA FIONDA.
Cafona te e il tuo aguzzino
pia83
28 feb 2008 - 15:43 - #16la canzone della tatangelo ke ha cantato a sanremo è carina ma stile d’alessio forse lo gia sentita nn è nuova come melodia…….cmq speravo di + asdcoltando il suo ultimo cd credevo la canzone molto + bella cmq in bocca a lupo anna
giusè
28 feb 2008 - 22:46 - #17anna the best…fregatene…di quello che dice la gente…è una canzone piena di senso che fa ragionare tutti…e riflettere….
*03798*
29 feb 2008 - 01:19 - #18brava Anna la canzone è bellissima!!!! la prima volta che l’ho sentita mi sono venute le lacrime hai occhi! complimenti!!!!!!!!!!
Ernest
29 feb 2008 - 20:56 - #19Concordo pienamente con Luis@, la canzone straborda di luoghi comuni, di doppi sensi che rasentano il vomitevole, di allusioni colorate da una falsa partecipazione, ma più che altro da una pietà ed una commiserazione che, a prescindere dal testo, farebbe comunque schifo. Il tutto finalizzato a creare una tipica canzone sanremese con quel pizzico di “interesse per il sociale” che piace tanto all’ipocrita facciata dominante. Si, è vero, grazie Anna cara per aver avvicinato il tema “omosessualità” al grande pubblico, che se non avrà vomitato di disgusto per la canzone in sè (e la cosa aberrante è che sicuramente non sarà così, ma… de gustibus), rimarrà ancora più convinto che gay=effeminato=trucco e parrucco=infedeltà=malizia=voglio essere una donna=voglio farmi coccolare dalla mia amica e le invidio il seno. O forse anche il grande pubblico inizierà a guardarci con pietà misericordiosa, pensando “alla fine ha ragione Anna, anche loro sono figli di Dio, in più hanno anche la morte dentro, non troveranno mai l’amore, e vogliono avere le tette che non hanno”, e allora si penseranno questo (nel migliore utopico dei casi) prima di attraversare circospetti la strada temendo il noto e comprovato “saluto malizioso”. Preferisco un diretto “mi fai schifo”, che mi offende meno.
P.S. Speravo nella prerogativa di non essere figlio di Dio, invece hai distrutto anche questa mia illusione, che il Papa aveva fomentato così tanto… (scusate la battuta blasfema, ma ovviamente è di carattere puramente personale, pregasi notare il passaggio alla prima persona singolare :) )
dam
29 feb 2008 - 23:11 - #20Bellissima canzone!
max4r
03 mar 2008 - 09:58 - #21Che dire… io non mi riconosco nella canzone di Anna, ma devo ammettere che la canzone è bella, scritta con un sentimento non ipocrita e riferita espressamente ai transessuali.
Da gay, non posso riconoscermi in una canzone che non è scritta per un gay, ma per quella categoria di uomini nei quali il corpo fisico maschile non coincide con tutto il resto.
Ho letto commenti negativi sul testo, che rispetto pur non condividendoli e rivolgo ai ragazzi che li hanno postati un invito a riflettere bene sul testo e a non volerlo personalizzare solo su di se.
Conosco personalmente alcuni transessuali e se ” vesto” su loro il testo della canzone che Gigi ha scritto per la Tatangelo… be… calza bene, ve l’assicuro.
Anche il mondo gay, non si puo generalizzare… anche all’interno del mondo gay esistono tante sfacettature diverse… un transessuale è diverso da me, ma come dice Anna… e senza voler con questo fare riferimenti religiosi… anche nella diversità, siamo tutti figli dello stesso Dio.
Brava Anna per il tuo coraggio e la tua sensibilità. Bravo Gigi, scrivere un pezzo come il tuo, dove con poche parole dovevi dire tanto, non era facile. Per me ci sei riuscito.
Saluto tutti, volevo solo esprimere il mio pensiero.
ValeSora
04 mar 2008 - 18:14 - #22Anna è bravissima e ki la giudica xke è invidiosa…Io conosco ake Claudio…è troppo tenero…e ki nn sa ke cavolo fare si facesse i cazzi suoi nn sparlare sulla gente…Ciao Anna…cisi vede!!Sora è tt con te!
Ah dimenticavo…la canzone è bellissima…e anke il fratello nn è male…Baciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
S@SY
07 mar 2008 - 18:52 - #23è VARO PARLA NN è UNA CANZONE,PERO NN è QST LA QUESTIONE MA IL FATTO CHE PARLA DI UNA PERSONA GAY…INVECE DI GIUDICARE SEMPRE GENTE STUPIDA COME ALCUNI ASCOLTATE BN IL VERO SENZO E POI ALLORA FORSE POTRESTE PARLARE E NO DARE FIATO ALLA BOCCA….
Mary-loo
02 giu 2008 - 21:13 - #24Brava Anna continua cosi.sei belissima
Mary-loo
02 giu 2008 - 21:14 - #25Brava Anna continua cosi.sei belissima
ila 91
11 giu 2008 - 18:10 - #26sei bravissima continua cosi
la canzone è bellissima e mi fa venire in mente uno…….