Silvia Burgio apre il suo cuore al pubblico italiano

Silvia BurgioAlcune ore fa tutti i mezzi stampa hanno gridato al coming out nella casa del Grande Fratello di Silvia Burgio, concorrente del reality che stiamo davvero prendendo a cuore in questi giorni. Mi accodo in questo senso al post già pubblicato da Gossipblog.

Sinceramente non urlerei con troppa foga scandalistica la notizia. Ha fatto una delle cose più belle del mondo, rivelare se stessa con tutta la bellezza di chi ha fatto un percorso difficile e oggi è fiera di essere com'è. Avessero tutti il suo coraggio.

L'unica cosa che credo sia importante condividere con voi è ciò che ha detto proprio oggi nella casa a riguardo e a seguire nell'intervista preparata prima del suo ingresso da Sorrisi, prima che Silvia entrasse nella casa. Non voglio lasciare nessun commento particolare, le parole di Silvia dicono tutto:


“Io sono un ex transessuale, perché trans vuol dire attraversare, essere in una fase transitoria ed io non lo sono più. Prima ero un uomo e adesso sono diventata donna a tutti gli effetti. Mentre una volta mi sentivo un bruco dentro il bozzolo, ora posso dire di essere una farfalla”.



“Dio mi ha creato ed io mi sono plasmata. La forza della mente vince su tutto e influenza anche il corpo. Non è un cambiare la natura, ma un plasmarla, perché per certe cose devi essere predisposta, devi avere un patrimonio genetico che ti aiuta in questo. Ad esempio io non ho fatto nessuna plastica facciale. Non so dirti se si può affermare che si diventa donne al 100%, ma di sicuro si scoprono tante cose delle donne che da uomo non immagini neanche. Mi sento come se avessi 5 anni, perché da 5 anni sono la Silvia che vedi adesso, per cui ho ancora molte cose da imparare e sperimentare”.

Ora, i contenuti dell'intervista:


"Con la mia partecipazione non penso di essere un’apripista. In Italia ciò che è diverso è sempre visto male. Sono una persona che ha fatto delle scelte, che le ha inseguite e realizzate. E sfido chiunque a sentirsi perfetto. Solo l’ignoranza ti permette di giudicare. Da tempo, poi, studio l’androginia. L’unione tra maschio e femmina nel Buddismo Zen rappresenta la perfezione".

"Non penso più alla mia esperienza come un difetto ma come un arricchimento. Oggi non cerco più di dimenticarla. E poi ci sono modi diversi di vivere la mia condizione. Se ti prostituisci diventi un oggetto"


"Nel rapporto con loro (gli uomini, ndr) sono molto facilitata perché conosco i loro stimoli, i loro meccanismi. Ma avendo avuto questa doppia esperienza ho maggiori informazioni su entrambi i sessi. Il che mi permette di avvicinarmi sia alle donne sia agli uomini"


"Quello che mi pesa più di tutto è che non potrò mai avere un figlio. Eppure mi sento molto più mamma io di tante mamme che fanno i bambini e li buttano nei cassonetti. Spero un giorno di adottarne uno. Maschio o femmina non fa differenza".

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