Ripensando Gide all'Opera di Roma

Ci sono una serie di personaggi-chiave della letteratura omosessuale novecentesca di cui si parla troppo poco e di cui sembra si vada perdendo la memoria. Per fortuna, però, non è sempre così e al Teatro dell'Opera di Roma capita di ritrovarsi uno spettacolo ispirato ai testi di André Gide, scrittore francese attivo a partire dall'ultimo decennio dell'Ottocento, morto nel 1951 dopo essere stato insignito nel 1947 del Premio Nobel per la Letteratura.

Gide fu amico di Oscar Wilde e, nonostante la sua popolarità nell'ambiente culturale francese, fu oggetto di dure critiche all'uscita del suo "Corydon" nel 1924, testo in cui difendeva pubblicamente l'omosessualità, che lo stesso scrittore considerò in seguito la sua opera fondamentale. Ci piace ricordare, inoltre, che i suoi libri furono messi all'Indice dalla Chiesa.

Sul palco del Teatro Nazionale va in scena "Saul", spettacolo che racconta la drammatica parabola biblica del primo re d’Israele; il debutto è fissato per il 24 gennaio, repliche fino al 30. Pier Luigi Pizzi cura regia, scene e costumi. La musica e l'adattamento sono di Flavio Testi e la direzione d'orchestra di Federico Longo.

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