Sapessi com'è strano scoprirsi gay a Milano

Te lo 6 rotto? Vetrine ammiccanti a MilanoQual è la città più gay friendly, Roma o Milano? Unendo l'utile al dilettevole, da bravo quasi romano, questo fine settimana me lo sono passato in trasferta nel capoluogo meneghino, fra ristoranti giapponesi, tram e pioggerelle sottili.

Sapete cos'ho scoperto? Che Milano è piena di froci (passatemi il termine): passeggiando per Corso di Porta Ticinese - comunemente detta Ticinella, che il Deboscio ci spiega essere particolarmente chic - la domenica pomeriggio, una persona su due era omosessuale. Più o meno. Mai visto un tale assembramento di gay: single, accoppiati, in gruppo, davanti alle vetrine, fermi allo stop del tram.

E allora, sapete che c'è? Che scatta la gara: per noi poveri omosessuali, circondati da una Chiesa aggressiva e da uno Stato debole, dov'è meglio vivere? Nella Capitale d'Italia o nella Capitale della moda?

Entrambe sono delle belle metropoli: ampie, con un sacco di posti dove andare e da visitare. Oltre a una vita notturna non indifferente.

Però qualche differenza fra le comunità omosessuali residenti c'è: qualcuno parla di Milano come più "sessocentrica" rispetto a Milano. Io ci aggiungo una certa maggiore disinvoltura a parlare di droghe varie ed eventuali. E una maggiore diffusione "esplicita" degli escort, che a Roma sembrano più timidi.

E voi, che differenze vedete fra le due città? Avete avuto a che fare con entrambe, o vorreste averci a che fare? Trombano meglio i romani o i milanesi? E quali sono i maschietti (e le femminucce) più "pisellabili"? Dateci dentro coi commenti...

foto | Queerblog

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