Lettera ad Alfredo che 10 anni fa si diede fuoco

Sono passati 10 anni da quando, il 13 gennaio 1998, Alfredo Ormando, si diede fuoco in piazza San Pietro a Roma, per protestare contro la persecuzione che lui, omosessuale e credente, sentiva di subire da parte delle gerarchie della chiesa cattolica. Le quali corsero a spiegare che il luogo scelto per il martirio non aveva nessun significato particolare, salvo poi essere smentite da una lettera inviata all'Ansa dallo stesso Ormando, prima di compiere il suo gesto.

Non è cambiato molto - anzi, forse le cose sono peggiorate - in dieci anni, come scrive in una lettera aperta Gianni Geraci, anima del gruppo di cristiani omosessuali Il Guado, a Milano. In occasione di questo decennale, però, Arcigay ha lanciato una serie di iniziative per riattivare una coscienza laica nel paese. A cominciare da un sit-in convocato per oggi alle 14 in piazza Pio XII a Roma, per seguire subito alle 16 con un convegno alla Fondazione Olivetti (via Zanardelli 34).

Tutto culminerà il 15 marzo con la manifestazione LiberaItalia, per ribadire l'esigenza di una repubblica laica e inclusiva per tutti i cittadini, a cominciare dalle minoranze.
Nel frattempo non dimentichiamo il sacrificio di Alfredo Ormando.

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