Esce il 18 gennaio in pochi (purtroppo) cinema italiani Riparo, un film un po’ eccentrico rispetto alla cinematografia nazionale, sospesa tra film-panettone e film-mattatore da una parte e tentativi autorali da “interno di famiglia”.
In questo caso la “famiglia” è composta da due lesbiche, nella cui vita irrompe un giovane (e bel) marocchino, Anis. Senza contare che la storia - che si deve al regista Marco Simon Puccioni - è ambientata a Udine, tra una fabbrica di scarpe e il paesaggio del Friuli.
Ce n’è voluto prima che il film arrivasse nelle sale italiane, ovviamente confinato nei cinema d’essai, in pochissime copie, grazie a una neonata società di distribuzione, Movimento film. E questo nonostante “Riparo” abbia fatto il giro di numerosi festival europei, raccogliendo anche un po di premi, e sia stato molto applaudito alla Berlinale.
DI SEGUITO IL TRAILER DEL FILM
Certo: una storia con due lesbiche non è proprio all’ordine del giorno, qui in Italia, tanto che a quanto dice il regista è stato complicato trovare le due protagoniste, visto che molte agenzie neppure facevano leggere i copioni alle loro attrici. Alla fine, però, sono arrivate due splendide interpreti europee, Maria de Madeiros e Antonia Liskova.
ciccio8
11 gen 2008 - 10:42 - #1Sembra interessante. Spero arrivi nella mia città.
fabio nolli
11 gen 2008 - 10:59 - #2Quello della pessima distribuzione dei tanti film a tematica gaya o friendly che si girano in Europa (e non solo) è un annosissimo problema italico. Ci sono tante pellicole acquistate per non farle mai uscire o per confinarle in piccoli scantinati in piena estate, proprio per non farli vedere a nessuno.
Un anno fa scrissi un articolo per AUT sul tema; ma vedo che quello sfogo (e il fatto che nessuno voglia davvero metter fine a questa autocensura molto ipocrita) è ancora, purtroppo, attualissimo
trunkshot
11 gen 2008 - 17:30 - #3ma credete che ancora ci sia bisogno di una filmografia a tema? seconndo me è solo una questione di qualità!!!!
fabio nolli
11 gen 2008 - 18:29 - #4Questione di scarsa qualità?? Magari fosse questo il problema! Ci sono bellisismi film che da anni attendono uno straccio di distribuzione (anche in dvd) in italia, ma che puoi vedere a spezzoni su youtube o dailymotion. Due titoli su tutti: Summer storm (tedesco) e Bishonen (coreano). Se vogliamo parlare di commediole spensierate ci sarebbe anche Another gay movie, un American pie in salsa frocia. Mi vorresti forse dire che come qualità sarebbero peggiori di Muccino & Moccia di prox uscita?
Nota: ti ho citato solo film di ambientazione-tematica adolescenziale; solo che quelli stranieri parlano di accettazione della propria gayezza, senza essere nè voyeristici, psicanalitici o banali come gli italici campioni di incassi pensati-scritti per adolescenti etero. Però far vedere che si può vivere la scoperta della propria inclinazione sex senza traumi nè isterismi da macchietta pare che sia sconveniente per le caste pupille italiche.
Ipocrisia, as usual.
fabio nolli
11 gen 2008 - 18:40 - #5Mi sono ricordato che anche queerblog parlò dell’articolo che scrissi per AUT un anno fa di cui parlavo prima. Ho ritrovato anche il link: è questo
http://www.queerblog.it/post/585/585
Koda_Bear78
13 gen 2008 - 02:45 - #6Questo film penso lo andro’ a vedere, e’ raro vedere qualcosa “a tematica” arrivare nei cinema.
Another Gay Movie l’ho visto, simpatico… Un film che mi piacerebbe tanto vedere distribuito qui in Italia -sogna- e’ lo spagnolo “Cachorro”, film davvero gradevole (anche se penso possa interessare maggiormente il backgorund ursino).
Iron Ladies l’ha visto nessuno?
Koda_Bear78
13 gen 2008 - 02:46 - #7Bene… Una birra, e prendo a scrivere come una scimmia… Non fateci caso se trovate qua e la degli errori.
E guardatevi Cachorro!
fabio nolli
14 gen 2008 - 13:06 - #8Iron lady, la gaya squadra di pallavolo coerana? Mi dicono fosse tratto da una storia vera; a me è sembrato troppo macchiettistico nel descrivere i caratteri dei giocatori
Cachorro è un fim spagnolo di 3-4 anni fa sul mondo ursino; bella commediola che fa vedere la normalità del mondo gay senza essere banale o andare avanti a stereotipi. Il film è da vedere, peccato che in dvd esista solo la versione spagnola.
Avevo dimenticato di citarlo sopra
Koda_Bear78
23 gen 2008 - 03:54 - #9Ammazza, veramente Cachorro gli stereotipi/miti -del mondo bear, almeno, con tanto di lanciatore del martello spagnolo- li ha messi praticamente tutti e gli “addetti ai lavori” lo san bene :D Feste, droga, batteggi, darkrooms, rimorchi occasionali nei cessi pubblici… Tutte cose che bene o male fan comunque colore e che molti riconoscono come aspetti classici dell’immaginario collettivo bear.
Il film coreano invece… Mha’, lo ricordo a malapena :/