Lo psicologo “non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona”. Parola dell’Ordine nazionale degli psicologi che - codice deontologico alla mano - ha preso posizione sulle terapie di “cura dell’omosessualità”, di recente smascherate anche da un’inchiesta di Davide Varì su Liberazione.
Un comunicato netto e senza ombre, quello del presidente Giuseppe Luigi Palma, che fa chiarezza su una serie di comportamenti ambigui messi in campo da alcuni esperti e guaritori condizionati dalle proprie credenze religiose. Queste terapie sono respinte dalla comunità scientifica, ma spesso vengono praticate nell’ombra.
Ben venga dunque la denuncia e la presa di distanze da parte degli psicologi, per stigmatizzare chi si allontana dai princìpi della deontologia, nonostante le proteste del deputato Udc Luca Volontè. Adesso sarebbe bene che anche l’ordine dei medici seguisse la stessa strada.
“Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. È evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi ad alcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona”.
sempreio
10 gen 2008 - 15:26 - #1Questa notizia aiuta a capire la distanza che ormai separa il mondo della politica dalla vita reale.
Koda_Bear78
11 gen 2008 - 03:34 - #2Ohooo, finalmente una buona notizia…
pinafantozzi
13 gen 2008 - 17:41 - #3Meno male che questi cialtroni sono stati smentiti ! E meno male che esiste l’ordine degli psicologi. Per anni e anni qualsiasi cialtrone si è potuto scambiare per cialtrone al solo scopo di spillare dei soldi alla gente.
Koda_Bear78
14 gen 2008 - 04:01 - #4Io sinceramente mi sarei aspettato anche sanzioni da parte dell’ordine verso questi sedicenti cattopsicologi, ma per adesso accontentiamoci della presa di posizione -tanto qualcuno al solito fara’ orecchie da mercante…
V267
12 set 2008 - 12:47 - #5Una mela marcia rimane tale per sempre.
E’ un inutile tentativo cercare di guarire una mela marcia.
Meglio sopprimerla direttamente…..
Psicolab
04 apr 2009 - 23:35 - #6Davide Varì:ilPM della procura di Roma ne ha richiesto il rinvio a giudizio per DIFFAMAZIONE; il processo penale è iniziato…. L’ordine degli psicologi ha presoposizione su… una inchiesta spazzatura del povero Varì (quanti milioni di euro di risarcimento?). Sarà meglio aggiornarci….
aippc
24 giu 2009 - 13:22 - #7Il 19 giugno 2009 il Gup del Tribunale Penale di Roma ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal PM della Procura per David Varì e per Piero Sansonetti; ha disposto la responsabilità in solido dell’editore ed ha riconosciuto come parti lese le persone citate dal Varì nella cosiddetta “inchiesta” dello stesso.
aippc
07 set 2009 - 12:05 - #824.
Desideriamo precisare quanto segue: il Pubblico Ministero del Tribunale Penale di Roma al termine delle indagini istruttorie ha chiesto il rinvio a giudizio per Davide Varì e per il Direttore del quotidiano Liberazione. Il GUP dopo varie udienze (nelle prime delle quali il Varì non si è presentato per difetto di notifica, rallentando l’iter processuale), ha rinviato a giudizio il Varì, il Direttore e l’Amministratore della Casa Editrice. Il GUP ha anche riconosciuto il diritto ai professionisti citati dal Varì di costituirsi parte civile per il dovuto risarcimento.