Antonio Di Pietro: che ci fanno i gay contro la Tav?

Antonio Di PietroAntonio Di Pietro non so fino a che punto sia amato dagli omosessuali in Italia e sinceramente saperlo non è di mio interesse. Pare comunque che abbia recentemente espresso opinioni contrastanti sul mondo gay anche lui, che per chi non lo sapesse (non per altro, magari qualcuno non se n'è accorto) è il nostro ministro delle Infrastrutture.

Bene. Inaugurando ieri un tratto di strada della Val Seriana in provincia di Bergamo, si è lanciato in un rocambolesco discorso relativo alla politica "del fare", che sostiene in maniera ferma contro la politica più dilagante del "non fare" che caratterizza invece senza dubbio il nostro Paese.

Secondo Di Pietro quindi, ostacolare è controproducente e non permette che le cose (quali?) facciano il loro corso. Rammentando le lamentele sulla messa in opera della Tav, ricordava la presenza di varie rappresentanze di chi osteggia questa "grande opera" e incentiva la politica "del non fare".

Tra questi, ha citato il movimento gay di Monaco di Baviera, per i quali afferma:

Mi chiedo: che ci azzecca con la Tav?

In pratica (vado ad interpretare) secondo Di Pietro a manifestare contro la Tav ci dovrebbero andare solo gli ambientalisti tanto quanto al gay pride solo chi è omosessuale e vuole unirsi in matrimonio. Lascio a voi le considerazioni.

Poi aggiusta il tiro, aggiungendo:


"Ognuno e' libero di essere eterosessuale o gay, l'importante è fare."

Non ti preoccupare Antonio Di Pietro: noi facciamo, facciamo anche senza il tuo supporto. Ma che si sappia: rappresentiamo idee molto più ad ampio raggio di quanto creda una certa opinione comune.

Via | Ansa

  • shares
  • Mail
13 commenti Aggiorna
Ordina: