Il Papa in piazza a Madrid contro Zapatero


Non c'è niente da fare. Non contano le guerre, le calamità naturali, la mortalità infantile, la povertà, le differenze fra Nord e Sud del mondo, la corsa alla bomba atomica, la mafia, la corruzione. Il problema più grande è "la difesa della famiglia". Non è un boss mafioso a sostenerlo - sarebbe più logico - ma il Papa. Nell'ultimo Angelus del 2007 Benedetto XVI ha ribadito il punto centrale del suo pontificato:

La famiglia "fondata nell'unione indissolubile fra un uomo e una donna, costituisce l'ambito privilegiato in cui la vita umana viene accolta e protetta, dal suo inizio alla fine naturale".

Nelle parole di B16 è facilissimo leggere la condanna alle norme introdotte dal governo socialista in Spagna, tanto più che il Papa si è collegato in diretta (potere della tecnologia) con la folla di conservatori riuniti a Madrid alla manifestazione Per la famiglia cristiana, sotto la guida di vescovi e cardinali della chiesa cattolica per contestare il governo Zapatero e le sue riforme civili. Il voto del 2008 dirà se gli spagnoli vogliono tornare al connubio fra trono e altare.

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