I travestiti vanno in Paradiso..ovvero le confessioni di Maurizia

Maurizia Paradiso è un personaggio sui generis: è la transessuale operata, ormai donna da quasi 30 anni, più famosa d’Italia.
Il massimo della notorietà di Maurizia arriva quando le affidano la conduzione post Smaila del pruriginoso e perciò supercult Colpo Grosso.

Maurizia non ha mai fatto mistero della sua transessualità e ora, come segnalano anche gli amici di booksblog, la sua storia è raccontata in un libro che potrà essere di grande aiuto per molti per capire davvero quanto il percorso di una persona transessuale, sia essa un MtF che un FtM, non è un gioco o un capriccio.

Solo qualche giorno fa la cronaca ha riportato alcune notizie che riguardano il mondo Trans, la tristissima vicenda di Loredana giovanissima trans di sedici anni che si è suicidata nella stanza dell’unica comunità che l’aveva accolta e le aberranti dichiarazioni del capogruppo di An Antonio Coradello al Comune di Trento contro i transessuali definiti da questo elegantissimo signore:

materiale umano indefinibile che un giorno si presenta vestito da donna e il giorno dopo da maschietto, in una mascherata folle da carnevale dei dementi. Pagliacci.

Fortunatamente la cronaca non parla solo di casi come quello di Loredana, che ci ha turbato così tanto da impedirci di parlane subito a caldo, ma anche di progetti che vogliono invece essere di supporto per le persone transessuali come quello portato avanti dal

Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, ArciTrans Roma Circolo Libellula, e l’Assessorato alle politiche del lavoro e della qualità della vita della Provincia di Roma, nel Nuovo Complesso della Casa Circondariale di Rebibbia in cui vivono circa quindici detenute transessuali in una sezione a loro appositamente dedicata, all’interno del braccio maschile denominato G8,

che ha visto le ragazze portare in scena una versione moderna di Rome e Giulietta.

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