Bears on film: orso è bello e va di moda

Approfitto del nuovo spazio dedicato da Queerblog al mondo bear per raccontare la mia personale visione da neofita. Per anni ho guardato questo ambiente con distacco ironico, pensando di non averci niente a che fare, data la mia costituzione fisica piuttosto magra e la mia totale indifferenza nei confronti della ciccia.

Poi, per caso, sono finito in una festa ursina e mi sono accorto che gli avventori non erano solo ciccioni e/o giganti, ma anche ragazzi “normali” che non avrei mai catalogato come bear. Anzi, tra loro c’erano soggetti decisamente appetibili, almeno secondo i miei gusti. Niente a che vedere con le solite sopracciglia spinzettate e maglie stretch.

Contemporaneamente, più di una persona ha iniziato a dirmi (con mia grossa sorpresa) che io posso rientrare tranquillamente nella categoria di orsetto, perché se di ciccia ne ho ben poca, in compenso ho più peli che globuli rossi, ho una barba fitta e un look piuttosto informale (anche se non sono fissato con le polo Fred Perry e tutte le altre marche feticcio).

Ho cominciato a frequentare sporadicamente l’ambiente e, poiché non sono più di primo pelo (metafora alquanto pertinente), ho percepito subito quanto fosse stereotipata e fasulla quella mascolinità così esibita e pompata. Se essere maschi significa conciarsi come un boscaiolo o un naziskin sovrappeso, allora aridateci le checche fashionista.

Per carità, ognuno si veste e si atteggia come gli pare, ma a me sembra evidente che “caricare” un modello estetico-comportamentale in questo modo sia sintomo di una carenza di fondo. Voglio dire che, se uno si sente maschio con serenità e tranquillità, non ha bisogno di urlarlo al mondo prendendo come riferimento il macellaio di quartiere o John Wayne.

Diverso è il discorso di chi, ritrovatosi in un corpo non proprio da copertina patinata, rivendica una propria dignità e appetibilità alla faccia dei modelli estetici imperanti. Anzi, è decisamente confortante, al di là dell’essere bear o no, sapere che chiunque può trovare un “bacino di utenza” indipendentemente dalla conformità a certi canoni.

Una cosa è certa: da qualche anno il mondo ursino è diventato trendy e di moda. Forse per questo molti appartenenti alla casta se la tirano in maniera inverosimile… Io mi chiedo soltanto chi ha deciso a un certo punto che il bear è bello e fa tendenza. Oppure è solo una reazione fisiologica al glamour che ci hanno propinato per troppo tempo?

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