Omofobia, anche Follini contro la Binetti

Non era difficile immaginarlo, ma anche nel mondo cattolico una posizione come quella della Binetti è indigesta e irricevibile. Certo, comunque è singolare leggere l'opinione di Follini, in teoria il più centrista dei senatori del Partito democratico

Aggiungo, da cattolico, che ritengo del tutto ragionevole quella norma contro l'omofobia. Non vedo nessun contrasto tra quel trattato e la fede. Lo scandalo, per me, non è lì. Quel voto, però, contiene una conseguenza. È ovvio che esso mette in libertà, di più ancora, molte altre opinioni difformi ed eterodosse che vi troveranno l'appiglio più solido per fare a modo loro.

Ecco: Follini (e con lui quasi tutti gli ex diccì) è più laico della Binetti e non solo di lei. Anche di tutti gli ex comunisti che sono confluiti nel Pd senza avere una sola opinione propria e senza avere un solo valore "non disponibile", da difendere usque ad effusionem sanguinis. Fossero i diritti gay, i diritti dei lavoratori, la pace o il salario minimo.

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