Lesbiche sugli sci per reclamizzare la Svizzera

Due ragazze che si baciano

. Questa l'immagine scelta dalla località turistica di Airolo, in Svizzera, per lanciare in Italia la zona sciistica, e attirare sempre più sportivi in loco. Originariamente l'immagine promozionale era una; si è poi dovuta sdoppiare per cause di forza maggiore: le proteste infatti in Svizzera sono fiorite come le mimose a marzo. La Ferrise, società di marketing che ha ideato la campagna, ha deciso di apportare una modifica.

Nei cartelloni affissi, l'immagine ritrae le due fanciulle che si prendono castamente per mano, mentre la versione italiana le propone impegnate in un seducente bacio. Pare che in Ticino la pubblicità abbia urtato parecchie sensibilità. Quelle delle famigliole di vacanzieri, che non si riconoscono nell'immagine offerta dal cartellone, e anche quelle dell'associazione di gay e lesbiche della Svizzera italiana, "Imbarco Immediato", che si è sentita presa in giro dalla campagna.

Non siamo per nulla interessati alle scelte strumentali di un’agenzia pubblicitaria e neppure alle critiche rivolte a queste scelte. Tuttavia ne siamo diventati soggetti involontari, scelti come strumenti per finalità che non ci riguardano. E doppiamente offesi: da un lato perché usati come oggetti, dall’altro perché oggetto di atteggiamenti denigratori (quelli emersi per motivare il ritiro della campagna).

Insomma, se gli svizzeri vogliono vedere una scena lesbo-sciistica devono spostarti da noi. Piuttosto adesso non è che gli sciatori italiani che vanno ad Airolo si aspetteranno di vedere due belle ragazze che limonano ad ogni angolo di pista?

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