Sigur Rós: Seraph, nuovo corto gay

Scritto da: -

I Sigur Rós, band islandese post-rock, che su Queerblog abbiamo già apprezzato in passato per un bel video in cui l’amore supera l’omofobia, hanno avuto l’idea del Valtari Mystery Film Experiment, un progetto in cui hanno dato carta bianca a dodici registi per realizzare dei corti con la loro musica. Tra i vari episodi troviamo anche uno in cui Shia LaBeouf è così come mamma l’ha fatto.

Il corto animato Seraph, che trovate in apertura di post, racconta la storia di un’omofobia interiorizzata, di omosessualità mal vissuta e del rendersi conto troppo tardi che l’importante nella vita è vivere e amare chi vuoi giorno per giorno.

Il titolo richiama i Serafini, le entità angeliche che la Bibbia descrive come aventi sei ali: con due si coprivano il volto, con due i piedi e con due volavano. È proprio a partire da questa descrizione che il padre del protagonista inculca al figlio un odio per il corpo e per esprimere i propri sentimenti: una vita castigata che ben si adatta ad alcune visioni religiose. Alla fine, invece, il corto mostrerà che essere angeli significa vivere pienamente la propria fisicità.

La regia di Seraph è di John Cameron Mitchell, che abbiamo potuto apprezzare in Hedwig. La diva con qualcosa in più e Shortbus. Dove tutto è permesso. I disegni sono di Dash Shaw e la musica, naturalmente, è dei Sigur Rós, nello specifico tratta da Rembihnútur ed Ekki Múkk.

Ricordiamo, infine, che Jónsi Birgisson, frontman dei Sigur Rós, è gay dichiarato.

Vota l'articolo:
3.92 su 5.00 basato su 49 voti.  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Queerblog.it fa parte del Canale Blogo Lifestyle ed è un supplemento alla testata Blogo.it registrata presso il Tribunale di Milano n. 487/06, P. IVA 04699900967.