Alberto Ruggin: tra Buona Domenica e Vanity Fair, è ormai nel circo mediatico

Alberto RugginAlberto Ruggin oggi è un nome che non ha quasi bisogno di presentazioni. Ci siamo occupati di lui più volte e su vari fronti rispetto alla sua espulsione dal coro della Basilica delle Grazie perché dichiaratosi gay a Ciao Darwin di due settimane fa. Questo ragazzo, attivista politico e presidente della Gaylib veneta oggi è diventato o quantomeno, sta per diventare un nuovo oggetto (o aggeggio?) mediatico.

Oggi sarà di nuovo presente su Canale 5 (dopo essere passato anche a La7 nel programma Otto e mezzo) in un'intervista che verrà fatta dalla bravissima ma mal collocata Paola Perego con la presenza di Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay.

A seguire, un'intervista in una trasmissione per Odeon Tv con Don Antonio Mazzi e la prossima settimana anche una capatina alla nuova rete satellitare "Tivù delle libertà" con Michela Brambilla, presidente dei giovani imprenditori di Confcommercio e presidente dell'Associazione Nazionale Circoli della Libertà, movimento politico giovane di centro destra.

Due pagine dedicate su Visto, riflesso ed eco su giornali e testate web (eccoci) e un servizio fotografico per Vanity Fair legato molto probabilmente ad una prossima intervista per il settimanale diretto dal bravissimo Luca Dini.

Il dubbio sul quale viene da incentrare la riflessione è questo. Ma non è che Ruggin sarà solo l'ennesima vittima della notizia in voga del momento e ancora una volta l'omosessuale in tv verrà utilizzato come giovane bestiola da circo mediatico usa e getta?

Nel frattempo è piacevole vedere (finalmente!) un giovane omosessuale dire la propria in tv in maniera di certo non troppo rappresentativa (per credo religioso ed idee politiche) ma non mediata da paillette e schemi pre impostati al quale l'omosessuale dichiarato in tv è stato spesso sottoposto.

Via | Gaynews

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