Nozze gay, Matteo e Francesco ricorrono in appello

Niente da fare per adesso, ma la battaglia per il matrimonio fra persone dello stesso sesso non si ferma qui. Matteo (Pegoraro= e Francesco (Piomboni) - che hanno aperto anche un sito per ribadire il loro desiderio di matrimonio - hanno ottenuto un primo no dal tribunale di Firenze.

La giudice Maria Lorena Papait, che ha deciso sul loro ricorso dopo che il Comune aveva negato le pubblicazioni, ha convenuto con gli uffici comunali che allo stato attuale nel nostro ordinamento non è possibile il matrimonio fra persone dello stesso sesso. Ma ha aggiunto, nella sua sentenza, che le norme in vigore risalgono al passato

in cui non era immaginabile dal punto di vista giuridico un matrimonio tra persone dello stesso sesso, mentre nella società attuale sarebbe concepibile.

Il cambiamento, però, secondo il giudice spetta al legislatore, cioè al Parlamento. Matteo e Francesco, invece, non sono d'accordo e ricorreranno in appello, perché nessuna legge italiana vieta il matrimonio fra due uomini (o due donne) e al contrario impedire che si celebrino queste nozze è una violazione della Costituzione, la quale riconosce pari diritti a tutti i cittadini. vedremo.

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