Bisexual non è più un tabù per Google, lemma eliminato dalle parole proibite

Bisexual non è più un tabù per Google, lemma eliminato dalle parole proibite

Google ha deciso che il termine bisexual non è più da inserire nella sua lista nera, come era fino ad ora. Dal 2009, infatti, il motore di ricerca riteneva che chi digitava il termine bisexual era alla ricerca di siti per adulti e per questo la censurava. Se da un lato è vero che, così facendo, l'algoritmo di Google penalizzava la visibilità di siti per adulti correlati con il lemma bisexual, dall'altro penalizzava siti web e blog di organizzazioni per i diritti della comunità lgbt.

Per questo motivo Faith Chelthenham, presidente dell'organizzazione statunitense BiNet, ha fatto pressioni su Google perché rivedesse la propria politica in merito al termine bisexual e a quelli correlati, come bisexual quotes, bisexual rights e bisexual parenting.

L'associazione BiNet si dice contenta della scelta di Google perché:

Non succede tutti i giorni che una delle maggiori imprese del mondo cambi la sua opinione. Siamo contenti che anche grazie a Google ora possiamo sentirci un po' più uguali a tutte le altre persone. Ci vorrà certo del tempo prima che il termine bisexual recuperi il ranking, ma ora possiamo essere visti, ascoltati e compresi.

Foto | BiNet USA

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